I beni erano stati intestati a un parente per eludere i controlli. I tre già arrestati nell’operazione Eureka del 2023.
Catanzaro – Oltre 600mila euro tra denaro contante, quote societarie e rapporti finanziari sono stati confiscati a tre fratelli residenti nel catanzarese, già finiti in manette nel 2023 nell’ambito della vasta operazione antidroga “Eureka”. L’operazione di confisca è stata eseguita dai Carabinieri di Locri, in collaborazione con il R.O.S. di Roma, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria.
Gli approfonditi accertamenti patrimoniali hanno permesso di stabilire l’origine illecita dei beni, alcuni dei quali erano stati intestati a un congiunto dei tre imputati, nel tentativo – rivelatosi vano – di eludere le verifiche delle forze dell’ordine. Gli inquirenti sono riusciti comunque a ricondurre la titolarità dei beni direttamente ai tre fratelli, già coinvolti a vario titolo in una delle più articolate inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia.
Secondo quanto ricostruito, i tre sono accusati di far parte di un’associazione a delinquere transnazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Avrebbero avuto ruoli chiave nel coordinamento logistico, nel trasporto della droga e nella gestione dei proventi illeciti, agendo anche come corrieri tra l’Italia e l’estero.
Oltre alla confisca patrimoniale, il Tribunale ha disposto nei loro confronti la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, aggravata dall’obbligo di soggiorno nei Comuni di residenza. Le restrizioni, che variano da due a tre anni e mezzo, mirano a monitorare e contenere le possibili attività criminose future degli indagati.
L’operazione rappresenta un nuovo colpo alle organizzazioni criminali radicate nella regione e conferma l’impegno delle autorità nel contrastare il traffico di droga e il reinvestimento dei proventi illeciti nell’economia legale.

