Il Comune di Cetraro ha recentemente manifestato l’intenzione di acquisire sette beni immobili confiscati al clan Muto, segnando un passo significativo nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della legalità sul territorio.
Il commissario straordinario Mauro Passerotti ha partecipato alla conferenza di servizi indetta dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC) il 13 maggio 2025 presso la Prefettura di Reggio Calabria. Durante l’incontro, è stata formalizzata la manifestazione di interesse del Comune per l’acquisizione dei beni, che comprendono sette lotti di terreni di notevole valore economico. Questa iniziativa rappresenta un momento storico per la Riviera dei Cedri, ponendo fine all’egemonia del clan Muto guidato da Franco Muto, noto come il “re del pesce”, attualmente detenuto con una condanna definitiva a venti anni di carcere .
Tuttavia, l’iter per l’acquisizione definitiva presenta diverse criticità. Alcuni immobili risultano privi di documentazione progettuale e concessioni edilizie, mentre altri mancano di conformità urbanistica, essendo stati costruiti prima del 1967 e situati fuori dal perimetro urbano. Inoltre, il Comune di Cetraro si trova in stato di dissesto finanziario, con margini economici limitati per sostenere le spese necessarie alla riqualificazione e rifunzionalizzazione degli immobili .
Nonostante queste difficoltà, la decisione del Comune è stata accolta positivamente da diverse forze politiche e dalla società civile, che vedono nell’acquisizione dei beni confiscati un’opportunità per promuovere la legalità e lo sviluppo sociale del territorio. L’obiettivo è destinare questi beni a finalità istituzionali, sociali o economiche, contribuendo così alla rigenerazione della comunità locale .

