Catanzaro / Cosenza – È passato mezzo decennio da quel 15 ottobre 2020, giorno in cui la Calabria perse una figura politica forte e simbolica: Jole Santelli, la prima donna ad assumere la guida della Regione. Il suo ricordo continua a essere evocato con emozione nelle piazze, nei messaggi istituzionali e nelle iniziative civiche.
La vicenda personale e politica
Jole Santelli nacque a Cosenza il 28 dicembre 1968. Intraprese la carriera politica con Forza Italia (dal 1994) e ricoprì vari incarichi di rilievo: fu deputata, sottosegretaria nei governi e figura di riferimento del centrodestra calabrese.
Nel dicembre 2019 accettò la candidatura per la presidenza della Regione Calabria e venne eletta nei primi mesi del 2020. La sua vittoria segnò un momento storico per la Regione: una donna al vertice dell’ente regionale.
Ma la sua esperienza alla guida della Calabria fu breve. Dopo meno di un anno, morì nella notte tra il 14 e il 15 ottobre 2020, nella propria abitazione a Cosenza. Aveva 51 anni. Secondo le fonti, la causa fu un’emorragia interna legata a condizioni patologiche preesistenti, in particolare un tumore alle ovaie di cui Santelli era affetta già da tempo.
I funerali si tennero l’indomani, con la partecipazione di molte autorità nazionali e regionali. Le sue ceneri furono tumulate nel cimitero di Malito, nella cappella di famiglia.

