La Calabria porta a casa sette riconoscimenti “Comuni Plastic Free 2026”, il premio promosso dall’associazione Plastic Free Onlus per valorizzare le amministrazioni locali che mettono in campo azioni concrete contro l’inquinamento da plastica e l’abbandono dei rifiuti. L’elenco ufficiale dei Comuni premiati comprende tre centri nel Cosentino, due nel Catanzarese, uno nel Crotonese e uno nel Vibonese: Diamante, Paola e Tortora (provincia di Cosenza); Montepaone e Sellia Marina (provincia di Catanzaro); Melissa (provincia di Crotone); Parghelia (provincia di Vibo Valentia).
L’annuncio: conferenza a Montecitorio, cerimonia a Roma il 14 marzo
Il riconoscimento 2026 è stato annunciato a Montecitorio nel corso di una conferenza stampa che, secondo quanto comunicato dall’associazione, ha visto la presenza del presidente della Commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli, del fondatore e presidente di Plastic Free Luca De Gaetano e dei referenti territoriali.
La consegna ufficiale delle attestazioni avverrà invece il 14 marzo 2026 a Roma, al Teatro Olimpico, durante l’evento nazionale dedicato alle amministrazioni virtuose.
Che cos’è il riconoscimento “Comune Plastic Free”
Il premio “Comuni Plastic Free” non è un semplice bollino simbolico: è legato a un percorso di valutazione che punta a misurare quanto un ente locale riesca a incidere su comportamenti, regole e pratiche quotidiane che determinano la qualità ambientale del territorio.
Plastic Free Onlus spiega che il riconoscimento è assegnato alle amministrazioni che si distinguono in quattro aree/pilastri: contrasto all’inciviltà ambientale, attività virtuose sul territorio, gestione dei rifiuti urbani e collaborazione con Plastic Free.
I criteri: dalle “fototrappole” alle scuole, fino alla riduzione della plastica negli uffici pubblici
Per l’edizione 2026, la valutazione si basa su 20 criteri, che includono misure e strumenti molto concreti. Tra quelli citati nelle comunicazioni ufficiali e nelle ricostruzioni di stampa rientrano:
- strumenti di contrasto all’abbandono dei rifiuti (ad esempio fototrappole, sanzioni, guardie ambientali);
- iniziative per la riduzione della plastica monouso negli edifici e nelle attività dell’ente;
- sensibilizzazione di cittadini e studenti, anche attraverso progetti nelle scuole;
- collaborazione con l’associazione tramite eventi, iniziative e protocolli.
In sostanza, non conta solo “pulire”, ma anche prevenire e ridurre a monte: regole, controlli, educazione e alternative sostenibili.
I sette Comuni calabresi premiati (con province)
Ecco l’elenco preciso dei Comuni calabresi riconosciuti “Plastic Free 2026”, così come riportato nelle comunicazioni relative all’edizione 2026:
- Diamante (CS)
- Paola (CS)
- Tortora (CS)
- Montepaone (CZ)
- Sellia Marina (CZ)
- Melissa (KR)
- Parghelia (VV)
Per la provincia di Cosenza, quindi, il riconoscimento premia tre centri costieri con una forte vocazione turistica e un’evidente sensibilità sul tema del decoro urbano e della tutela del mare: un aspetto che, soprattutto in alta stagione, diventa cruciale sia per la qualità della vita dei residenti sia per l’immagine del territorio.
Calabria “virtuosa”: cosa dice il dato regionale
La Calabria, con 7 Comuni premiati, si inserisce nella rete nazionale dei 141 “Comuni Plastic Free 2026” che hanno superato la valutazione dell’associazione.
Non è una classifica “contro” qualcuno, ma un indicatore: più Comuni entrano nel circuito, più si consolida un modello amministrativo che prova a rendere strutturali il controllo del territorio, l’educazione ambientale e la riduzione della plastica monouso.
Un lavoro che coinvolge anche volontari e comunità
Plastic Free sottolinea che il percorso coinvolge una rete ampia di referenti e volontari, e che negli anni l’associazione ha organizzato iniziative di pulizia e sensibilizzazione su larga scala.
Tradotto sul piano locale: il riconoscimento, pur assegnato ai Comuni, riflette spesso un lavoro “di squadra” tra amministrazioni, scuole, associazioni e cittadini.
Prossima tappa: Roma, 14 marzo 2026
Ora l’attenzione si sposta alla cerimonia del 14 marzo 2026, quando i Comuni calabresi saranno ufficialmente insigniti del riconoscimento al Teatro Olimpico di Roma.
Per molti enti, è anche un punto di partenza: perché mantenere lo standard negli anni successivi richiede continuità, investimenti e una partecipazione civica costante.

