COSENZA – Confcommercio Cosenza, guidata dal presidente Klaus Algieri, punta ancora i riflettori sui cosiddetti “contratti pirata”, accordi collettivi contrattati da sigle sindacali scarsamente rappresentative, che spesso offrono condizioni peggiorative rispetto ai contratti nazionali più diffusi.
Nel corso di un incontro svoltosi il 24 luglio presso la sede provinciale, Algieri ha sottolineato con forza i rischi di questi strumenti: «I contratti pirata mettono in ginocchio le imprese corrette, comprimono i diritti dei lavoratori e favoriscono la concorrenza sleale». Il presidente ha evidenziato la necessità di una presa di posizione condivisa con le istituzioni locali e centrali, al fine di impedire l’uso di tali strumenti nei settori del terziario e dei servizi, già fragili per via della scarsa trasparenza e del ricatto occupazionale.
Confcommercio Cosenza, impegnata da sempre per la legalità e standard contrattuali elevati, ha ribadito che tali pratiche minano la stabilità del mercato del lavoro e il tessuto economico locale. L’associazione ha quindi annunciato l’intenzione di presentare proposte normative mirate a contrastare la diffusione dei contratti pirata.

