COSENZA – La città continua a interrogarsi sulla brutale aggressione che ha ridotto in ospedale Cristian, conosciuto da molti anche come “Cristofer”, il clochard che da anni vive e staziona su corso Mazzini, spesso in compagnia dei suoi cani. A prendere posizione oggi è l’associazione Social Builders, che annuncia l’avvio di una raccolta fondi per sostenerlo concretamente nel difficile percorso di cura e ripartenza.
La condanna dell’aggressione e la vicinanza a Cristian
In una nota diffusa alla stampa, Social Builders esprime una ferma condanna per il grave episodio di violenza che ha colpito Cristian, definito “persona nota a molti cittadini” e simbolo di una fragilità che non può lasciare indifferenti. L’associazione parla di “profonda commozione” e manifesta solidarietà piena e incondizionata alla vittima, sottolineando come quanto accaduto interroghi la coscienza dell’intera comunità.
L’aggressione, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 novembre, è stata resa nota dalle immagini circolate sui social che mostrano Cristian nel letto dell’ospedale Annunziata con il volto tumefatto. La notizia ha scatenato sdegno e una vera e propria gara di solidarietà tra i cosentini.
Una raccolta fondi “su misura” per le necessità di Cristian
Nel solco dei propri principi, Social Builders annuncia di essere al lavoro per definire un’iniziativa di fundraising dedicata: l’obiettivo è raccogliere risorse economiche da destinare integralmente a Cristian, lasciando a lui la libertà di utilizzarle secondo le proprie esigenze, nel massimo rispetto della sua dignità e autonomia.
In questa fase, l’associazione sta valutando le procedure più adeguate per garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle somme e, soprattutto, per assicurare che ogni euro raccolto arrivi davvero nelle mani del diretto interessato. Proprio per questo, Social Builders lancia un appello pubblico: chiunque sia in grado di mettersi in contatto con Cristian o disponga di informazioni utili a facilitare un collegamento diretto è invitato a segnalarlo immediatamente all’associazione.
L’intento dichiarato è quello di costruire con lui un dialogo “improntato su trasparenza e rispetto”, nella convinzione che il suo punto di vista sia fondamentale per orientare modalità e priorità del sostegno da offrirgli.
Una città ferita ma solidale
L’iniziativa di Social Builders si inserisce in un contesto cittadino segnato da indignazione e sdegno. Quotidiani e testate online hanno raccontato in queste ore la figura di Cristian/Cristofer come quella di un senza dimora di origini straniere, da anni presenza stabile lungo corso Mazzini, conosciuto per il rapporto affettuoso con i suoi cani e per i rapporti di cordialità instaurati con molti cittadini.
In parallelo, esponenti del mondo associativo, dell’Osservatorio regionale sulla povertà e lo stesso sindaco di Cosenza, Franz Caruso, si sono recati in ospedale per fargli visita, portando la vicinanza delle istituzioni e assicurando impegno per fare piena luce sull’accaduto.
Costruire una Cosenza “più libera e solidale”
Nel comunicato, Social Builders lega la vicenda di Cristian alla propria missione sociale: costruire una città “più libera e più solidale”, capace di proteggere la propria umanità e di non lasciare spazio a episodi di violenza verso chi vive ai margini. La raccolta fondi viene presentata non solo come un gesto caritativo, ma come una presa di responsabilità collettiva.
L’associazione sottolinea, infine, la volontà di collaborare con altre realtà del territorio “nelle forme e nei modi che saranno graditi a Cristian”, ribadendo che il primo obiettivo è restituire alla vittima strumenti concreti per affrontare le conseguenze materiali e psicologiche di quanto accaduto.
Mentre le indagini puntano a chiarire dinamica e responsabilità dell’aggressione, l’appello di Social Builders si traduce in un messaggio preciso: la comunità cosentina non vuole restare spettatrice e sceglie di trasformare l’indignazione in un aiuto tangibile per chi, da anni, considera Cristian “uno di casa” nel cuore della città.

