Cosenza, alla sede Rai un “Albero di Falcone”: legalità e memoria messe a dimora nel cuore della città

Nella sede regionale Rai della Calabria, a Cosenza un gesto altamente simbolico: la messa a dimora di una talea dell’“Albero di Falcone” insieme a un pino laricio, albero identitario della regione. L’iniziativa rientra nel progetto “Rai coltiva il futuro”, promosso da Rai Per la Sostenibilità-ESG con il supporto del Comando dei Carabinieri per la Tutela della Biodiversità. La tappa cosentina è stata presentata come la terza del percorso, dopo quelle già svolte a Cagliari e Palermo.

Non si tratta di una semplice cerimonia verde o di un’operazione d’immagine. La scelta della talea proveniente dall’albero legato alla memoria del giudice Giovanni Falcone attribuisce all’iniziativa un significato che va oltre l’ambiente e tocca la dimensione civile. Nello spazio Rai di viale Marconi, il nuovo impianto vuole diventare un segno visibile anche dall’esterno, dunque un presidio pubblico di legalità, memoria e responsabilità collettiva. Alla cerimonia erano annunciati, tra gli altri, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il procuratore della Repubblica Vincenzo Capomolla e rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della Guardia di Finanza e della stessa Rai.

In una fase storica in cui la parola “legalità” rischia talvolta di essere usata come formula rituale, la piantumazione di un simbolo vivo nel cuore di una sede pubblica assume un valore concreto. Cosenza ospita così un’iniziativa che unisce tutela dell’ambiente, memoria antimafia e funzione educativa del servizio pubblico. È una notizia meno clamorosa di quelle giudiziarie, ma non per questo minore: racconta una Calabria che prova a dare forma, anche con i gesti, a un’idea di futuro fondata sulla memoria e sulla responsabilità.

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