Cosenza, protesta in piazza: “Hanno rubato la statua di Giacomo Mancini”

Cosenza, 18 giugno 2025 — Una protesta spontanea ha animato il centro di Cosenza nella mattinata di oggi, dopo la rimozione della statua dedicata a Giacomo Mancini, storico leader socialista e già sindaco della città. La sparizione del monumento, avvenuta nel corso della notte, ha scatenato l’indignazione di cittadini, esponenti politici e simpatizzanti, che si sono ritrovati in piazza dei Bruzi per chiedere spiegazioni.

“Hanno rubato un pezzo della nostra storia” — si leggeva su molti dei cartelli esposti dai manifestanti. La voce si è diffusa rapidamente sui social, dove in poche ore l’hashtag #StatuaMancini è diventato virale.

Secondo una prima ricostruzione, la rimozione sarebbe stata disposta dal Comune per motivi legati a lavori di riqualificazione della piazza. Ma il tempismo e la mancanza di comunicazione ufficiale hanno alimentato il malumore. “Potevano almeno informare la città — ha dichiarato un anziano ex socialista presente alla manifestazione — non si cancella così la memoria di un uomo che ha dato tanto a Cosenza”.

Nel corso della mattinata la folla si è raccolta pacificamente davanti a Palazzo dei Bruzi, chiedendo l’intervento del sindaco e chiarimenti sull’accaduto. Momenti di tensione quando alcuni giovani hanno simbolicamente deposto fiori e fotografie di Mancini sul basamento ormai vuoto.

Il Comune, in una nota diffusa a metà giornata, ha precisato che la statua “è stata momentaneamente rimossa per motivi tecnici e sarà riposizionata al termine dei lavori di restyling dell’area”. Una spiegazione che però non ha placato del tutto le polemiche.

Le iniziative di protesta proseguiranno anche nei prossimi giorni, con la promessa da parte degli organizzatori di un presidio permanente “fino a quando Giacomo non tornerà a casa”.

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