Cosenza/Rende (23 ottobre 2025) – Monta la protesta nell’area urbana cosentina per le riduzioni nell’erogazione dell’acqua e le chiusure temporanee di serbatoi comunicate negli ultimi giorni. Tra Cosenza, Rende e i centri vicini si moltiplicano le segnalazioni di “rubinetti a secco”, turnazioni e pressioni basse, con comitati e residenti che annunciano nuove iniziative pubbliche.
Secondo gli avvisi ufficiali di Sorical, la società che gestisce il servizio idrico regionale, i disagi sono legati a una drastica riduzione della produzione alle sorgenti (in particolare Abatemarco e Capodacqua) e agli alti consumi registrati: nei giorni scorsi sono state disposte interruzioni/chiusure di serbatoi a Rende (anche in zona Cep–Arcavacata) e nell’hinterland per consentire il ripristino dei livelli. La raccomandazione agli utenti è di un uso parsimonioso della risorsa.
Sul versante cittadini, le testate locali riportano denunce su erogazione intermittente, tariffe considerate “salate” e timori per nuovi tagli in caso di morosità condominiali. A Rende si segnalano periodi prolungati di scarsa portata, specie nell’area universitaria; a Cosenza comitati e residenti lamentano disagi “quotidiani” in vari quartieri.
Il tema è diventato anche politico-amministrativo. Il sindaco di Cosenza ha contestato negli scorsi giorni i “tagli alla portata” e annunciato iniziative a tutela degli utenti; a Rende si susseguono prese di posizione tra maggioranza e opposizione, mentre i sindaci dell’area hanno chiesto chiarimenti comunicativi sulle lettere inviate agli enti e alle utenze, per evitare allarmismi su date e procedure.
Il quadro si inserisce in una crisi idrica strutturale che, secondo le ricostruzioni giornalistiche, combina calo delle portate (anche per siccità), reti vetuste con perdite e investimenti ritenuti insufficienti, con ripetuti stop programmati su adduttrici come il Busento per interventi e manutenzioni. (QuiCosenza)
Prossimi passi. Sorical e i Comuni interessati annunciano ulteriori aggiornamenti sugli avvisi all’utenza; i comitati chiedono un piano di emergenza trasparente (turnazioni e tempi certi), oltre a un programma di lavori su adduzioni e reti cittadine. Nel frattempo, restano possibili chiusure temporanee e riduzioni di pressione in alcune fasce orarie e zone dell’area urbana. (Sorical S.p.a.)
Nota: questo articolo si basa su avvisi e cronache pubblicate tra il 17 e il 23 ottobre 2025 e verrà aggiornato in caso di comunicazioni ufficiali ulteriori da parte di Sorical o delle amministrazioni comunali. (Sorical S.p.a.)

