Il Comitato di Quartiere di via Panebianco torna a puntare i riflettori sullo stato di degrado in via Padre Giglio, nel tratto che scorre sotto la sopraelevata di Cosenza. Attraverso una nuova segnalazione pubblica, i residenti denunciano la presenza di rifiuti, macerie e materiali abbandonati nell’area dove, in passato, erano stati demoliti alcuni box. Facebook
Le immagini diffuse dal Comitato mostrano cumuli di detriti e sporcizia che, a distanza di tempo dagli interventi di demolizione, non sarebbero ancora stati rimossi in modo definitivo. Secondo i residenti, la mancanza di una bonifica complessiva e di una riqualificazione dell’area avrebbe trasformato la zona in una sorta di microdiscarica a cielo aperto, con ripercussioni sul decoro urbano e sulla percezione di sicurezza, soprattutto nelle ore serali.
Il comitato chiede al Comune un intervento rapido e strutturato, che non si limiti alla sola rimozione dei rifiuti, ma preveda anche una migliore illuminazione e una destinazione più chiara di quello spazio, in modo da restituirlo alla fruizione dei cittadini. La questione si inserisce nel più ampio dibattito sulle aree di margine della città, spesso trascurate rispetto al centro storico e alle vie principali, ma vissute quotidianamente da centinaia di persone.
L’amministrazione è stata formalmente sollecitata a rispondere alle richieste del quartiere: i residenti auspicano un confronto diretto e un cronoprogramma di interventi che metta al centro pulizia, sicurezza e vivibilità, elementi ritenuti essenziali per ricucire il rapporto tra cittadini e spazi pubblici.

