“Gestione inadeguata, sicurezza preventiva in grave ritardo, professionalità mortificate- dicono il segretario confederale Guglielmo Nucci e la responsabile della Federazione salute Francesca Rizzuti”
Il sindacato Ugl attacca la gestione dell’Asp di Cosenza. Intervengono il segretario confederale Guglielmo Nucci e la responsabile della Federazione salute Francesca Rizzuti.
“Da mesi sui media sono innumerevoli le denunce per le criticità riguardanti i plessi ospedalieri di Castrovillari, San Giovanni in Fiore, Corigliano Rossano, Paola, Cassano, Cetraro e Scalea che si sommano ai gravi disagi negli ex poliambulatori. E non solo per i vuoti nel personale. Molto spesso- sottolineano Nucci e Rizzuti- emerge un’improvvisazione gestionale/organizzativa che evidenzia l’incompetente e disinvolta utilizzazione del personale sanitario, in spregio al rispetto delle regole contrattuali che, allo stesso tempo, si ripercuote sul corretto utilizzo delle pur esigue risorse.
Che la situazione dell’Asp di Cosenza sia precaria a causa della mancanza di medici, infermieri e Oss, che le strutture ospedaliere e la rete territoriale non siano ricettive per carenze di posti letto e ritardi nella gestione del Cup, è ovviamente acclarato- denuncia l’Ugl- ma prima ancora dei vuoti del personale (da colmare con le graduatorie aperte dei concorsi già svolti ed i vincitori in attesa di chiamata dagli uffici Asp, nonostante le chiare direttive del Consiglio regionale) e per di più con le postazioni di continuità assistenziale, le Guardie mediche spesso sguarnite o del tutto chiuse, è evidente come la gestione dell’Asp dia dispersiva, inadeguata e perennemente in ritardo.
Tutto questo mentre viene mortificata la professionalità degli operatori sanitari, vessati da errate decisioni di cui subiscono conseguenze in termini di disorganizzazione e mancata sicurezza”.
Secondo l’Ugl “gli sforzi del presidente Occhiuto, indirizzati al superamento delle difficoltà, si scontrano con l’imperizia dei dirigenti Asp. Lo testimoniano le reiterate denunce del sindacato sulla sicurezza preventiva resa urgente a causa dei troppi avvenimenti delittuosi nei Pronto soccorso, che esigono misure non più rinviabili come il potenziamento degli apparati di controllo e i presidi di polizia. Attendiamo ancora-sostiene l’Ugl- provvedimenti concreti sul monitoraggio delle liste d’attesa, i cui ritardi costringono i pazienti a rivolgersi a strutture private convenzionate o studi specialistici a pagamento. Altresì non si comprende perchè l’Asp non abbia istituito il Caring nurse, già operativo nell’ospedale di Cosenza. Servizio non certo risolutivo verso atti vandalici o di violenza ma utile supporto ai familiari anche nei pronto soccorso luoghi dove è impossibile ricevere qualsivoglia notizia del parente ricoverato. Riteniamo- conclude l’Ugl- che l’Asp di Cosenza debba coordinare servizi di ascolto e coinvolgimento concreto nella prima accoglienza avendo ben presente la centralità dell’ammalato come persona da assistere con dedizione e solidarietà come sancisce l’art 32 della Costituzione sulla tutela della salute, fondamentale diritto dell’individuo”.
Rainews

