Egor Tropeano, orgoglio calabrese ad Ankara: il campione del mondo promuove l’Unical

Ankara (Turchia) / Mendicino (Cosenza), martedì 2 dicembre 2025 – Dalle acque gelide di Molveno alle stanze dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara. L’ice swimmer calabrese Egor Tropeano, originario di Mendicino (provincia di Cosenza) e oggi residente in Turchia, è stato ricevuto per un incontro istituzionale dall’Ambasciatore d’Italia in Turchia, Giorgio Marrapodi, anch’egli calabrese. Un momento dal forte valore simbolico per una regione che vede uno dei suoi atleti più rappresentativi onorato all’estero.

Dal titolo mondiale di Molveno alle stanze dell’Ambasciata

Nel corso dell’incontro, svoltosi ad Ankara in un clima descritto come cordiale e informale, Tropeano ha ripercorso con l’Ambasciatore le tappe principali della sua carriera recente, a cominciare dallo storico successo ai Campionati del Mondo di nuoto in acque gelide disputati lo scorso gennaio a Molveno, in Trentino. In quell’occasione l’atleta calabrese ha conquistato il titolo mondiale assoluto nei 100 metri rana, nella categoria Élite, la fascia di più alto livello di questa disciplina estrema.

Si tratta, ricordano le cronache specializzate, della prima medaglia italiana di sempre (e ad oggi l’unica) nella categoria Élite del nuoto in acque gelide, risultato che ha contribuito al medagliere record della squadra azzurra ai Mondiali di Molveno.

Il palmarès di Tropeano è considerato particolarmente significativo anche perché il nuotatore cosentino risulta essere l’unico italiano ad aver conquistato medaglie Élite in entrambe le grandi “famiglie” del nuoto invernale, quella legata alla International Ice Swimming Association (IISA) e quella riconducibile alla International Winter Swimming Association (IWSA), confermando un profilo di eccellenza in un ambito sportivo che richiede preparazione fisica e mentale fuori dal comune.

Dalla piscina all’università: l’impegno per l’Unical

L’incontro ad Ankara non è stato solo una celebrazione sportiva. Tropeano ha infatti illustrato all’Ambasciatore anche il proprio impegno professionale nel campo dell’internazionalizzazione universitaria, legato all’Università della Calabria di Rende. Da anni l’atleta svolge attività di tutorato per il DIMEG – il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale – affiancando in particolare gli studenti stranieri, molti dei quali provengono proprio dalla Turchia e scelgono l’Unical per periodi di studio Erasmus o percorsi di laurea internazionale.

Tropeano ha colto l’occasione per sottolineare i progressi dell’Ateneo calabrese negli ultimi anni, evidenziando sia i risultati raggiunti nel campo dell’ingegneria sia il progressivo ampliamento dell’offerta formativa, che comprende l’attivazione di nuovi corsi di laurea, tra cui Medicina.

Un ponte tra Calabria e Turchia

L’incontro tra l’atleta e l’Ambasciatore Marrapodi assume così il significato di un ponte tra Calabria e Turchia: da un lato un campione del mondo che ha costruito parte del proprio percorso sportivo e professionale all’estero, dall’altro un diplomatico calabrese chiamato a rappresentare l’Italia in un Paese strategico sul piano geopolitico e culturale.

Al centro, l’idea che lo sport e l’università possano diventare strumenti di promozione del territorio calabrese nel mondo, valorizzando eccellenze spesso poco conosciute: il titolo mondiale nelle acque gelide, l’esperienza accademica all’Unical, la capacità di raccontare all’estero una Calabria fatta di talento, studio e determinazione.

Per la comunità di Mendicino, che già nei mesi scorsi aveva festeggiato il suo campione con iniziative pubbliche e riconoscimenti istituzionali, quello di Ankara rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio. E per l’Università della Calabria, l’immagine di Tropeano accanto all’Ambasciatore nella capitale turca diventa un segnale concreto di visibilità internazionale, costruita non solo attraverso i canali diplomatici, ma anche grazie alle storie personali di chi, come Egor, porta con sé – nell’acqua gelida come nelle aule universitarie – il nome della sua terra.

Foto di repertoprio

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