Villa San Giovanni (Reggio Calabria), martedì 2 dicembre 2025 – Si conclude oggi, nella cornice panoramica dell’Altafiumara Resort & Spa di Villa San Giovanni, il press tour “Surprising Calabria”, il progetto dedicato al vino e alle eccellenze calabresi ideato e organizzato dal giornale online “Cronache di Gusto” e sostenuto dall’Arsac, l’azienda regionale per lo sviluppo agricolo della Calabria.
Il tour, iniziato il 29 novembre, ha portato in regione una trentina tra giornalisti italiani e stranieri, ambassador e allievi della Vinitaly International Academy, buyer e influencer, impegnati in quattro tappe: Cosenza, Cirò, Lamezia Terme e una visita al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per vedere i Bronzi di Riace, prima dell’epilogo di oggi sullo Stretto.
Il cuore della giornata conclusiva
La giornata di chiusura all’Altafiumara è costruita attorno a un programma che unisce approfondimento tecnico e promozione del territorio. In calendario c’è un talk show che vede la partecipazione, tra gli altri, di Stevie Kim, fondatrice dell’Italian Wine Podcast, accanto a rappresentanti del mondo produttivo e istituzionale, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, già indicato come uno dei principali sostenitori dell’iniziativa.
Nella stessa giornata è prevista una masterclass dedicata ai vitigni rari calabresi e alle annate storiche (almeno dieci anni) di alcune tra le cantine più rappresentative della regione, guidata dal wine writer Federico Latteri di “Cronache di Gusto”. L’appuntamento è pensato per un pubblico di operatori qualificati – giornalisti, buyer, ambassador – e ha l’obiettivo di mostrare il potenziale di invecchiamento e la complessità dei vini calabresi.
Accanto alla masterclass, il programma prevede degustazioni di olio e un banco di assaggio con le cantine delle province di Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia, in continuità con i banchi organizzati nelle tappe precedenti di Cosenza e Cirò. Complessivamente, le aziende coinvolte nel tour sono oltre 50, con elenchi che arrivano a superare le 56 cantine aderenti, a conferma della dimensione regionale del progetto.
La cena a sei mani con gli chef stellati
Il momento simbolico del gran finale è la cena a sei mani in programma questa sera al ristorante dell’Altafiumara Resort. Ai fornelli lo chef resident Antonio Battaglia insieme a due firme della ristorazione calabrese insignite della stella Michelin: Caterina Ceraudo, chef del ristorante Dattilo di Strongoli (provincia di Crotone), e Riccardo Sculli, chef del ristorante Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Ionica (provincia di Reggio Calabria).
Il menu, definito dagli organizzatori come un omaggio ai prodotti del territorio, comprende una sequenza di piatti che intrecciano pescato locale, agrumi, ortaggi di stagione e ingredienti simbolo della cucina calabrese, con proposte come antipasti di mare in abbinamento al bergamotto, primi piatti a base di pasta secca e verdure invernali, portate di pesce arricchite da richiami alla ’nduja e un finale dedicato agli agrumi. Ogni portata è abbinata a etichette calabresi selezionate tra quelle protagoniste del tour.
Alla serata prendono parte anche alcune realtà del comparto agroalimentare regionale, tra cui Amaro del Capo, Callipo ed Enolitech, coinvolte nell’iniziativa come partner della giornata conclusiva.
Il ruolo dell’Altafiumara e l’obiettivo del progetto
La scelta dell’Altafiumara Resort & Spa come tappa finale non è casuale: la struttura, affacciata sulla Costa Viola e sullo Stretto di Messina, immersa in un parco di oltre dieci ettari, è una delle location simbolo dell’ospitalità di alto livello nel Reggino e da anni ospita eventi e appuntamenti legati al mondo del vino e della gastronomia.
Per gli organizzatori, “Surprising Calabria” vuole essere un modo per raccontare una Calabria del vino “sorprendente”, ancora poco conosciuta ma capace di esprimere biodiversità, storia, vitigni autoctoni e un forte legame tra produttori e territorio. Il coinvolgimento di giornalisti, ambassador e buyer, insieme alla collaborazione dell’assessorato regionale all’Agricoltura e dell’Arsac, viene indicato come un tassello strategico per rafforzare l’immagine della regione sui mercati nazionali e internazionali.

