Calabria, maggio 2025 – Le province di Crotone e Reggio Calabria sono ufficialmente entrate in stato di “severità idrica elevata” per quanto riguarda l’approvvigionamento di acqua potabile e l’uso irriguo. A stabilirlo è stato l’Osservatorio dell’Autorità Distrettuale di Bacino dell’Appennino Meridionale, dopo un’analisi dettagliata delle condizioni climatiche e delle risorse idriche disponibili.
Una combinazione di siccità prolungata, scarsità di piogge e difficoltà strutturali nella gestione delle reti idriche ha portato le due aree calabresi a vivere un’emergenza che rischia di aggravarsi con l’arrivo dell’estate. Secondo i dati, anche il resto della regione presenta una severità “media” per l’uso potabile, mentre tutta la Calabria è stata classificata ad “alto rischio” per l’irrigazione agricola.
Le misure adottate prevedono il monitoraggio costante delle risorse idriche, la riduzione programmata delle erogazioni con priorità all’uso domestico, e l’attivazione di irrigazione di soccorso per le colture più vulnerabili. Previsti anche interventi per il contenimento dei consumi e l’ottimizzazione delle risorse esistenti.
«La situazione è critica – ha dichiarato un portavoce dell’Osservatorio – ma stiamo lavorando per garantire la disponibilità d’acqua e per evitare impatti devastanti su famiglie e imprese agricole». A medio-lungo termine, il piano della Regione prevede il potenziamento delle infrastrutture idriche, il miglioramento dei sistemi di accumulo e la creazione di nuovi impianti di trasferimento delle acque.
Nel Crotonese e nel Reggino, intanto, scatta l’allerta nei comuni, con appelli alla popolazione per un uso consapevole e responsabile dell’acqua. L’estate si preannuncia difficile, e la Calabria, ancora una volta, si trova a fare i conti con le fragilità di un sistema idrico sotto pressione.

