Festa dell’Arma, il generale Sciuto: “La ‘ndrangheta si può sconfiggere con l’unità dello Stato”

Durante la cerimonia per il 210° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri il comandante della Legione Carabinieri Calabria, generale di brigata Pietro Sciuto, ha lanciato un messaggio forte e deciso: “La ‘ndrangheta non è invincibile. La possiamo sconfiggere con l’unità dello Stato e il coraggio della società civile.”

La celebrazione si è svolta in un clima solenne ma carico di significato, con la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose della regione. Nel suo intervento, il generale Sciuto ha voluto rendere omaggio ai militari caduti nell’adempimento del dovere e ha sottolineato l’importanza della presenza quotidiana dei Carabinieri sul territorio, “dove lo Stato rischia di arretrare, noi ci siamo, con la nostra uniforme, la nostra credibilità e il nostro impegno.”

Il comandante ha ribadito come la lotta alla criminalità organizzata non sia una battaglia solo delle forze dell’ordine, ma “una responsabilità collettiva che chiama in causa i cittadini, le istituzioni, la scuola, la stampa libera. Senza la fiducia della gente, ogni indagine rischia di rimanere incompleta.”

Nel corso dell’evento sono state consegnate onorificenze a militari distintisi per operazioni contro il crimine organizzato, sequestri patrimoniali e attività investigative fondamentali per disarticolare cosche locali.

In conclusione, il generale Sciuto ha rinnovato l’impegno dell’Arma: “Saremo sempre al fianco dei calabresi onesti. Perché questa terra merita giustizia, verità e libertà da ogni forma di oppressione criminale.”

Una giornata di memoria e speranza, che ricorda quanto la presenza dello Stato, incarnata nei volti e nelle divise dei Carabinieri, sia essenziale per costruire un futuro libero dalla paura.

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