Francesco ai giovani: no a lavori che umiliano, abbiate sogni e obiettivi

Nel messaggio rivolto ai partecipanti della terza edizione di “LaborDì”, promossa dalle ACLI di Roma, Il Papa esorta le nuove generazioni a non cedere a contesti professionali “inquinati”, dove è normale “farsi andare bene qualsiasi cosa” solo per ottenere “prestigio sociale” o “denaro”. Alle fredde “prestazioni” delle macchine si affiancheranno sempre la creatività e la “fantasia” umana

Un invito a non piegarsi alle richieste che “umiliano”, che spesso bisogna farsi “andare bene” per farsi strada in un contesto, quello del mondo del lavoro, “inquinato” da modelli difficili da accettare. Modelli in cui il prestigio sociale e il denaro sembrano essere gli unici obiettivi. Ambienti in cui le “prestazioni” delle macchine “non sono tutto”, e dove è fondamentale affiancare “la fantasia per cui Dio ci ha resi tutti diversi”.

“Ma in realtà siamo fatti per la luce, per l’aperto. Così, attraversata l’adolescenza, si apre davanti a voi la scena del mondo. Può apparire affollata e distratta al vostro arrivo; eppure, manca ancora del vostro contributo, di ciò per cui da sempre siete attesi. Con voi – e vorrei dire a ciascuno: con te – entra nel mondo il nuovo. Tutto, davvero tutto può cambiare.”

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