I legali dell’attore chiederanno il rinvio dell’udienza per “motivi di salute”. I fatti risalgono al 2014, mentre si girava “Le Magicien et les Siamois” di Jean-Pierre Mocky, e al 2021, sul set di “Les Volets verts” di Jean Becker
Oggi – lunedì 28 ottobre – si apre a Parigi il primo processo contro Gérard Depardieu: l’attore francese 75enne è accusato di violenza sessuale su due donne.
I suoi legali chiederanno il rinvio dell’udienza per “motivi di salute” dell’attore 75enne, che non sarà presente in aula contrariamente a quanto era stato annunciato. “Gérard Depardieu è molto malato e purtroppo i suoi medici gli vietano di presenziare all’udienza, per questo chiederà un rinvio a una data successiva per poter essere presente”, ha dichiarato l’avvocato Jeremie Assous, aggiungendo che l’accusato vorrebbe esprimersi e contestare le accuse.
Siamo dunque alla resa dei conti per l’attore francese forse più famoso al mondo, noto per la sua esuberanza e per le accuse di abusi sessuali che hanno provocato una vera e propria rivolta – il #metoo – nel mondo del cinema francese.
Sono una ventina le donne che lo accusano di reati sessuali per fatti che risalgono al 2014, mentre si girava “Le Magicien et les Siamois” di Jean-Pierre Mocky, e al 2021, sul set di “Les Volets verts” di Jean Becker.
Questo udienza riguarda in particolare la citazione in giudizio “per aggressioni sessuali presumibilmente commesse nel settembre 2021 ai danni di due vittime, sul set del film “Le persiane verdi” di Jean Becker. Una delle due donne, una decoratrice cinematografica, ha sporto denuncia nel febbraio 2024 contro l’attore, già incriminato per stupro in un altro caso, accusandolo dei reati di violenza sessuale, molestie sessuali e atti sessisti durante le riprese del film.
La prima a denunciarlo, una scenografa, parla di fatti accaduti nel settembre 2021.
Depardieu partecipava alle riprese del film di Becker quando, un giorno, mentre era seduto in un corridoio, avrebbe afferrato la donna con le gambe bloccandola fra le sue cosce. La presunta vittima afferma di essere stata allora palpeggiata all’altezza dell’addome, sui seni e sulle natiche. La donna è una madre di famiglia di 53 anni, che agli inquirenti ha parlato di una “trappola per lupi” che sentì chiudersi su di lei, con una “forza fenomenale” da parte di lui. Tanto che ci sarebbe voluto l’intervento di una terza persona per liberarla dalle gambe di Depardieu che la tenevano stretta.
L’equipe del film spinse l’attore a scusarsi e, a quanto raccolto dalle testimonianze, lui l’avrebbe fatto affermando “mi scuso perché devo scusarmi…”. Ma in seguito, l’avrebbe poi insultata per tutto il tempo delle riprese. In seguito, la donna ha spiegato di non riuscire più a lavorare da allora, di soffrire di crisi di angoscia e di uno stress post-traumatico. In una lettera inviata a Le Figaro lo scorso ottobre, Gérard Depardieu ha fornito la sua “verità”, smentendo le accuse.
La seconda a sporgere denuncia ha raccontato che, qualche giorno prima delle riprese del cortometraggio “Le Magicien et les Siamois” del marzo 2014, tutto lo staff tecnico e gli attori si recarono a casa di Depardieu, nella centralissima rue du Cherche-midi a Parigi, per preparare le riprese. In quell’occasione, un’assistente che aveva all’epoca 24 anni afferma di aver subito molestie sessuali.
Depardieu le avrebbe toccato il fondo schiena, rivolgendoli frasi oscene. All’inizio delle riprese, l’attore la incrociò di nuovo e ripeté le molestie fisiche, poi la toccò nelle parti intime pronunciando frasi esplicite.
Ma non sono queste le uniche accuse contro l’attore. Gérard Depardieu è indagato dal 2020 per stupro e violenza sessuale nei confronti dell’attrice Charlotte Arnould. Anche l’attrice Hélène Darras aveva denunciato per violenze sessuali Depardieu durante le riprese di un film nel 2007, ma il reato è caduto in prescrizione. In Spagna, Depardieu è oggetto di una denuncia della giornalista e scrittrice Ruth Baza, che lo accusa di averla violentata nel 1995.
“Mai e poi mai – ha scritto Depardieu nella lettera a Le Figaro – ho abusato di una donna”.
FONTE RAINEWS.IT

