Il 20 novembre di 35 anni fa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Il 20 novembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale dell’Infanzia e dell’adolescenza, un momento importante per riflettere sull’importanza di tutelare e promuovere i diritti dei più piccoli.
Questa data non è casuale: esattamente 35 anni fa, il 20 novembre 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo, con ben 196 Paesi firmatari. Una convenzione che è stata determinante nel migliorare la vita di bambini, bambine e adolescenti e che ha contribuito a cambiare il modo di pensare all’infanzia e all’adolescenza.
Il World Children’s Day mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul benessere di bambine, bambini e adolescenti, soprattutto nei contesti più difficili. “I rapidi cambiamenti globali stanno mettendo in discussione le basi stesse dell’infanzia del futuro. Conflitti e gravi violazioni dei diritti minano uno dei principi fondamentali dell’umanità: il diritto alla cura e alla protezione dei bambini”, ha sottolineato l’Unicef in una nota.
Lo slogan 2024: “Ascolta il Futuro”
Il tema scelto per il 2024, “Ascolta il Futuro,” sottolinea l’importanza di un dialogo intergenerazionale. L’Unicef invita gli adulti a prestare attenzione ai desideri e alle aspirazioni dei più giovani, favorendo una partecipazione attiva nel progettare un futuro basato sul rispetto dei diritti universali. Le scuole sono protagoniste di questa iniziativa, con studenti impegnati a scrivere lettere indirizzate agli adulti per condividere le loro visioni e richieste.
Mattarella “Tutelare i minori è un dovere morale e una priorità”
“Milioni di bambini e adolescenti nel mondo affrontano ancora povertà, esclusione sociale, disuguaglianza e negazione di diritti fondamentali. Proteggere i bambini da guerre, violenza, sfruttamento e ogni forma di abuso non è solo un obbligo giuridico: è un dovere morale che chiama tutti a fare della tutela dei giovani una priorità collettiva”. Ad affermarlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Difendere i diritti dei bambini – aggiunge – significa fornire loro riferimenti positivi che possano orientarne lo sviluppo; vuol dire trasmettere loro il valore dell’empatia e della solidarietà e l’importanza della responsabilità delle proprie azioni. L’incremento di episodi di violenza tra i giovanissimi – sottolinea il capo dello Stato -, impone di mantenere alta l’attenzione sia nell’attività di ascolto sia nella vigilanza, per poter intercettare anche il più piccolo segnale di disagio o sofferenza. La mancanza di un sostegno adeguato può rendere i bambini e i ragazzi più vulnerabili e inclini a comportamenti violenti, con il rischio di spingerli anche ad avvicinarsi a contesti criminali che offrono una falsa percezione di potere e appartenenza. L’accesso indiscriminato ai social media e i tempi prolungati di utilizzo sono, per i fanciulli, forme esse stesse di violenza psicologica e fisica che possono avere gravi ripercussioni sul loro benessere, sulla loro salute e le loro relazioni sociali. Per prevenire questi rischi è cruciale che le famiglie, le scuole, le comunità e le istituzioni lavorino insieme al fine di creare contesti in cui i giovani possano sentirsi valorizzati, ascoltati e guidati e in cui possano avere il diritto di sognare, liberi di immaginare un futuro in cui esprimere appieno il proprio potenziale. Tutelare i diritti dei bambini vuol dire dare un futuro alla società, vuol dire rendere i giovani protagonisti delle loro vite”, conclude Mattarella.
Il Papa: “Il 3 febbraio incontro mondiale per diritti dei bambini”
“In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra oggi, desidero annunciare che il prossimo 3 febbraio si svolgerà, qui in Vaticano, l’incontro mondiale dei diritti dei bambini intitolato ‘Amiamoli e proteggiamoli’ con la partecipazione di esperti e di personalità dei diversi Paesi”. Lo ha annunciato il Papa al termine dell’udienza generale. “Sarà l’occasione per individuare nuove vie volte a soccorrere e proteggere milioni di bambini ancora senza diritti che vivono in condizioni precarie, vengono sfruttati e abusati e subiscono le conseguenze drammatiche delle guerre”.
Fontana: in giornata infanzia pace primo impegno che dobbiamo a bambini
“In questa Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il pensiero va a tutti i bambini che affrontano le devastazioni della guerra, la sofferenza e le difficoltà della povertà. Ogni bambino merita di crescere in pace, protetto e con opportunità per un futuro migliore. La pace è un impegno che dobbiamo innanzitutto a loro. Le protezioni e le cure necessarie per il benessere dei minori devono essere al centro di un rinnovato impegno di tutta la comunità internazionale, che deve agire con determinazione per tutelarli, soprattutto se esposti a contesti di violenza, sopraffazione e abusi”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Valditara: “Investire nei giovani è investire nel futuro”
“Nella Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ricordiamo che investire nei giovani significa investire nel futuro dell’Italia. La scuola è più di un luogo di apprendimento: è un presidio di diritti, uno spazio di uguaglianza e il laboratorio del nostro domani. È qui che si pongono le basi per una società più equa e inclusiva, dove ogni bambino e adolescente può sviluppare il proprio talento e coltivare le proprie ambizioni. In questa giornata, rinnoviamo con forza il nostro impegno a garantire loro il diritto all’istruzione, alla crescita e a un futuro ricco di opportunità. I bambini e i ragazzi sono il cuore pulsante del nostro Paese. Nessuno deve essere lasciato indietro: il loro benessere è la nostra priorità e il nostro dovere come istituzioni e come comunità”. Così su X il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara
Croce rossa: “Troppi bambini soffrono”
“La povertà, i conflitti, le violenze, i cambiamenti climatici. Troppe bambine, bambini e adolescenti soffrono a causa di tutto questo. Il nostro compito di adulti dovrebbe essere quello di farli sorridere e invece, quotidianamente, ci domandiamo come riuscire a tutelare la loro dignità, il loro diritto all’infanzia, un periodo che dovrebbe essere fatto di gioco, istruzione, sentimenti positivi, un momento di crescita che dovrebbe essere sacro, poiché è in questa fase della vita che si costruiscono le basi di quel sentimento di Umanità che ci fa essere parte della collettività”. Così Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, in occasione della Giornata istituita dall’Onu per ricordare l’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo, con ben 196 Paesi firmatari. Era il 20 novembre del 1989.
Fonte Rainews.it

