Cosenza, 11 aprile 2025 – Un venerdì di passione per pendolari, studenti e lavoratori: il Paese si è risvegliato sotto i segni dello sciopero nazionale del settore trasporti, che coinvolge il trasporto ferroviario e il Trasporto Pubblico Locale (TPL). L’agitazione è scattata alle ore 3:00 del mattino e proseguirà fino alle 2:00 di sabato 12 aprile.
A proclamare lo sciopero sono state diverse sigle sindacali, che denunciano criticità croniche nel settore: mancanza di investimenti infrastrutturali, carenza di personale, sicurezza carente e condizioni lavorative al limite. Temi che, ancora una volta, mettono in luce le fragilità del sistema di mobilità nazionale.
Settore ferroviario: treni soppressi e disagi anche a Cosenza
A essere interessato è principalmente il personale della Rete Ferroviaria Italiana (RFI), in particolare gli addetti alla manutenzione e ai servizi di supporto. Anche se non tutti i treni sono fermi – grazie alle fasce di garanzia previste dalla legge – i disagi sono evidenti. Nelle stazioni di Cosenza e Paola, sin dalle prime luci dell’alba, si sono registrate lunghe attese, treni soppressi e passeggeri costretti a riprogrammare i propri spostamenti.
“È frustrante non poter contare su un servizio essenziale – racconta Rosanna, pendolare universitaria diretta a Catanzaro – ho dovuto prendere un passaggio con un’amica all’ultimo minuto.”
TPL fermo: scuole e uffici con orari dimezzati
Anche il Trasporto Pubblico Locale ha subito pesanti ripercussioni. A Cosenza come nel resto del Sud, autobus ridotti al minimo e attese anche di un’ora. Molti cittadini hanno scelto la mobilità alternativa – bici o car pooling – mentre numerosi istituti scolastici hanno registrato ingressi posticipati o classi dimezzate.
“Questa situazione evidenzia l’urgenza di una riforma del settore – dichiara un rappresentante sindacale della CGIL – la mobilità non può restare l’anello debole di un Paese che vuole definirsi moderno.”
I motivi dello sciopero
Le richieste dei lavoratori si concentrano su cinque punti chiave:
- Aumenti salariali adeguati all’inflazione;
- Maggiore sicurezza su mezzi e infrastrutture;
- Rinnovo dei contratti collettivi;
- Stabilizzazione del personale precario;
- Potenziamento dei servizi nelle aree periferiche e interne.
“Ci sono zone della Calabria completamente scollegate: chi vive lì è un cittadino di serie B”, afferma con amarezza un autista in presidio davanti al deposito di Ferrovie della Calabria.
Le fasce garantite
Trenitalia ha comunicato che i treni regionali garantiranno il servizio nelle fasce orarie 6:00–9:00 e 18:00–21:00, ma le corse sono comunque soggette a variazioni. Si invitano i viaggiatori a verificare in tempo reale la situazione sui portali ufficiali.
Impatto locale e riflessioni
A Cosenza e in tutta la Calabria, lo sciopero ha avuto un impatto tangibile. La difficoltà a spostarsi amplifica i problemi già esistenti legati all’isolamento territoriale e alla carenza di collegamenti rapidi ed efficienti. E mentre il dibattito sulla necessità di un sistema di trasporti più sostenibile si riaccende, molti cittadini si chiedono: quando il Sud sarà davvero raggiunto da un servizio pubblico moderno e affidabile?

