Cosenza, 27 novembre 2025 – La cultura non si ferma a Cosenza: questa sera, alle 21, la Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia ospita uno degli appuntamenti più attesi del Ramificazioni Festival 2025, la nona edizione del principale festival calabrese dedicato alla danza d’autore, ideato e prodotto dall’Associazione Italìa & Co con la direzione artistica di Filippo Stabile e riconosciuto dal Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione Calabria.
L’edizione 2025, in corso dal 17 ottobre al 12 dicembre, ruota attorno al tema “Kronos”, una riflessione sul tempo, la memoria e la trasformazione che attraversa dodici spettacoli tra Cosenza, Rende, Lamezia Terme e Polistena, trasformando la Calabria in un grande palcoscenico diffuso di danza contemporanea.
Al centro della serata cosentina del 27 novembre c’è “Diva”, creazione del coreografo Giovanni Insaudo, tra le voci più interessanti della nuova scena italiana e artista associato di Dancehaus più, centro di produzione della danza con sede a Milano. Lo spettacolo è interpretato da Sandra Salietti Aguilera e Gianmarco Martini Zani e indaga l’iconografia della diva nella cultura popolare, con un esplicito riferimento alla figura di Marilyn Monroe.
La pièce mette a fuoco il lato nascosto delle icone degli anni Cinquanta, sospese tra glamour e solitudine, potere e condizionamenti. Dietro l’immagine patinata, Insaudo fa emergere fragilità, pressioni sociali e dinamiche di controllo maschile che hanno spesso segnato le biografie di queste figure. “Diva” diventa così un ritratto coreografico contemporaneo, che smonta lo stereotipo della star irraggiungibile per restituirle complessità e umanità. Lo spettacolo è prodotto da Dancehaus più con la co-produzione del festival “Danza in Rete” Vicenza/Schio.
La serata cosentina rientra nella sezione di programma che il festival dedica agli intrecci tra memoria, mito e contemporaneità, cuore tematico dell’edizione “Kronos”. Dopo gli appuntamenti già svolti al Palazzo della Provincia e al Teatro Rendano di Cosenza, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme e al Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, Ramificazioni prosegue così il suo viaggio tra linguaggi coreutici differenti, confermando una linea curatoriale che unisce ricerca, divulgazione e apertura a pubblici nuovi.
Il percorso non si esaurisce con la data di oggi. Il festival si sposterà infatti il 29 novembre a Rende, ancora al Palacultura Giovanni Paolo II, con una serata che vedrà sul palco Kor’sia e ResExtensa in “Wolf Spider” e Artemis Danza con “Stabat Mater”, mentre il 12 dicembre è previsto il gran finale alla Galleria Nazionale di Cosenza con “Dalla A alla Z”, incontro tra Spellbound Contemporary Ballet e Compagnia Zappalà Danza.
Nel frattempo, la tappa di oggi a Cosenza conferma la vocazione di Ramificazioni a fare dei luoghi simbolici della città – dal Palazzo della Provincia al Rendano, fino alla Galleria Nazionale – spazi vivi di relazione tra pubblico e artisti. Un segnale significativo in un momento in cui il mondo dello spettacolo continua a misurarsi con sfide strutturali e nuove forme di fruizione: il messaggio che arriva dal festival è chiaro, la cultura non si ferma e continua a cercare, attraverso il linguaggio del corpo, nuove strade per raccontare il presente.

