A Longobucco il tempo sembra essersi fermato al 3 maggio 2023, giorno del crollo del viadotto Ortiano 2. Oggi, a distanza di oltre mille giorni, cittadini e movimenti civici tornano a denunciare una situazione che continua a pesare sulla vita quotidiana dell’intero territorio silano.
Il gruppo “Per la Rinascita per Longobucco” ha diffuso un duro documento accusando istituzioni e politica di aver trasformato il disastro infrastrutturale in una lunga passerella senza soluzioni concrete. Il crollo del ponte, spiegano i cittadini, non avrebbe soltanto spezzato un collegamento viario, ma anche isolato economicamente e socialmente l’intera area interna della provincia di Cosenza.
La polemica si concentra soprattutto sul mancato via libera a una bretella alternativa stabile e sicura. Molti residenti parlano ormai apertamente di abbandono istituzionale, mentre imprese e commercianti continuano a fare i conti con collegamenti difficili e tempi di percorrenza aumentati drasticamente.
La vicenda del viadotto è diventata uno dei simboli del ritardo infrastrutturale della Calabria interna, dove interi territori attendono ancora risposte definitive

