Malattie del cuore, allarme in Calabria: seconda in Italia per ricoveri da infarto

La Calabria si conferma tra le regioni italiane più colpite dalle malattie cardiovascolari: è seconda nella classifica nazionale per numero di ricoveri ospedalieri legati all’infarto miocardico. A rivelarlo è l’ultimo rapporto del Ministero della Salute, che pone l’accento su un’emergenza silenziosa, ma letale.

Nel dettaglio, si registra un’incidenza di ricoveri per infarto tra le più alte d’Italia, con un tasso superiore alla media nazionale. Si tratta di un dato allarmante, che impone una riflessione sullo stile di vita, la prevenzione e la qualità dell’assistenza sanitaria offerta sul territorio.

Gli esperti puntano il dito su diversi fattori: alimentazione poco equilibrata, scarso esercizio fisico, fumo e stress cronico, ma anche ritardi nell’accesso alle cure, carenze nei presidi territoriali e in alcune strutture ospedaliere. In particolare, nelle aree interne della regione, la tempestività degli interventi salva-vita è spesso compromessa da distanze geografiche e infrastrutture sanitarie insufficienti.

“Il tempo è cuore” – ricordano i cardiologi – e in Calabria, troppo spesso, il tempo si perde. Un problema strutturale che rischia di diventare una condanna per molti cittadini.

Le associazioni dei pazienti chiedono con forza un piano straordinario di interventi che potenzi la cardiologia d’urgenza, promuova screening gratuiti e campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi di lavoro. “Servono più prevenzione e più attenzione, o continueremo a contare vittime che potevano essere salvate,” commenta un primario di un ospedale del cosentino.

In un contesto dove le patologie oncologiche ricevono (giustamente) grande attenzione, le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia. E la Calabria, ancora una volta, si trova a pagare il prezzo più alto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *