Reggio Calabria – È scattata all’alba una vasta operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ha portato all’esecuzione di 54 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti appartenenti o vicini a un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti.
L’operazione, condotta dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale con il supporto di reparti speciali, ha interessato diverse province italiane, con epicentro a Reggio Calabria. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale importava ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America, utilizzando canali logistici ben strutturati e un fitto intreccio di contatti tra l’Italia e l’estero.
Le accuse, a vario titolo, comprendono associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, riciclaggio, auto-riciclaggio e altri reati aggravati dal metodo mafioso. Tra i destinatari delle misure ci sarebbero esponenti di famiglie di ‘ndrangheta storiche, ma anche figure insospettabili con ruoli chiave nell’organizzazione.
Le indagini hanno documentato l’esistenza di una rete capillare, con basi operative non solo in Calabria ma anche in Lombardia, Piemonte, Lazio ed Emilia-Romagna. L’operazione rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata calabrese, che ancora una volta si conferma protagonista del narcotraffico internazionale.
Il procuratore capo Giovanni Bombardieri ha sottolineato l’importanza dell’operazione come esempio della “capacità di penetrazione economica e logistica delle cosche” e ha ribadito l’impegno dello Stato nella lotta contro le mafie.
Sono in corso perquisizioni, sequestri di beni e accertamenti patrimoniali per ricostruire l’intero giro d’affari dell’organizzazione, che si stima abbia movimentato milioni di euro.

