RENDE – Il trasferimento del mercato di Rende in via Parigi continua a dividere politica, operatori e cittadini. Il capogruppo di “Futuro”, Marco Saverio Ghionna, ha attaccato la maggioranza parlando di “assenza di metodo” e di un confronto reale che, a suo giudizio, non sarebbe mai stato costruito con ambulanti e comunità interessate.
Il nodo non riguarda soltanto la scelta logistica della nuova area mercatale, ma il modo in cui l’amministrazione avrebbe assunto una decisione destinata a incidere sulla vita economica e sociale della città. Secondo Ghionna, non basta richiamare il programma elettorale per giustificare un intervento così sensibile: il mandato ricevuto dagli elettori, sostiene l’opposizione, non elimina il dovere dell’ascolto, ma lo rafforza.
La vicenda si inserisce in una fase già delicata per Rende, città chiamata a gestire trasformazioni urbane, rapporti con le categorie produttive e una dialettica politica sempre più aspra. Gli ambulanti avevano già manifestato contrarietà alla nuova collocazione, e proprio quella protesta viene oggi richiamata dall’opposizione come prova di un disagio non risolto.
La maggioranza, dal canto suo, aveva replicato nelle scorse ore rivendicando la legittimità della scelta amministrativa. Ma la risposta non ha chiuso il caso. Anzi, ha alimentato un nuovo scontro pubblico. La questione resta aperta e rischia di diventare uno dei temi centrali del dibattito cittadino nelle prossime settimane.

