“No al riarmo, no alla finanziaria di guerra”: la CGIL Cosenza chiama la piazza per il 28 febbraio

Cosenza, 25 febbraio 2026 – La CGIL di Cosenza lancia un appello alla mobilitazione contro guerra, riarmo ed economia di guerra, annunciando un presidio per sabato 28 febbraio alle ore 17:30 in Piazza XI Settembre, nel cuore della città.

Nel documento diffuso dal sindacato e ripreso da Calabria Economia, la guerra viene descritta come uno scontro tra interessi imperialisti contrapposti, con un bilancio umano che viene stimato in circa 1,8 milioni di morti e feriti complessivi, tra civili e militari, dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

La CGIL Cosenza inserisce questo scenario in un contesto di ridefinizione degli equilibri internazionali, dove la dimensione economica e quella militare si intrecciano sempre di più. Il sindacato richiama in particolare le politiche degli Stati Uniti nel secondo mandato di Donald Trump, descritte nel testo come caratterizzate da aggressioni militari, minacce internazionali e nuove mire espansionistiche.

Al centro della critica anche il piano di riarmo dell’Unione Europea, indicato in 800 miliardi di euro con l’obiettivo di portare la spesa militare fino al 5% del PIL. Secondo la CGIL CS, si tratterebbe di una scelta destinata a generare nuovo debito pubblico e ad alimentare politiche di austerità, con ricadute negative sul welfare e sulle condizioni di vita dei lavoratori e dei ceti popolari.

Il documento richiama inoltre il proseguire del conflitto in Medio Oriente, parlando di “genocidio in Palestina” ad opera del governo israeliano e criticando il cosiddetto “board of peace” sulla ricostruzione di Gaza e Cisgiordania, visto come segno delle responsabilità della comunità internazionale e del ruolo degli Stati Uniti e del sionismo nel disegnare il futuro dei territori palestinesi.

“Di fronte a questo scenario, lanciamo un appello alla mobilitazione contro la guerra e l’economia di guerra – si legge nel testo – richiamando anche le recenti manifestazioni di solidarietà con il popolo palestinese. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso contro guerra, riarmo e deriva autoritaria”.

Il presidio del 28 febbraio in Piazza XI Settembre viene presentato come una prima tappa di questo percorso, con l’invito rivolto alla cittadinanza e alle realtà sociali ad essere presenti per esprimere un no al riarmo e alla cosiddetta “finanziaria di guerra” indicata dal sindacato nella propria analisi del quadro politico ed economico attuale.

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