Cosenza, mercoledì 12 novembre 2025 — Il Questore della Provincia di Cosenza ha emesso 14 provvedimenti: 8 DASPO nei confronti di tifosi della Rossanese per i disordini del 2 novembre allo stadio di Corigliano-Rossano e 6 DACUR (i cosiddetti “Daspo urbani”) legati a episodi violenti in area Paola e nel territorio jonico. I provvedimenti arrivano al termine dell’istruttoria della Divisione Anticrimine con il Commissariato di Corigliano-Rossano e, per i DACUR, su richiesta dell’Arma e del Commissariato di Paola.
Gli scontri del 2 novembre e le misure per gli ultrà
Gli otto DASPO sono scattati dopo i tafferugli del 2 novembre allo stadio “S. Rizzo” di Corigliano-Rossano, in occasione di Rossanese–Trebisacce (Eccellenza). Le durate: 2 anni per quattro tifosi, 3 anni per tre; 5 anni per uno, già destinatario in passato di analogo provvedimento. Per quattro soggetti è stato inoltre disposto — e convalidato dal Gip di Cosenza — l’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia durante le partite della Rossanese.
I DACUR: risse sul lungomare di Paola e un caso di minacce a pubblico ufficiale
Sul fronte dell’ordine pubblico cittadino, sono stati firmati sei DACUR: cinque a carico di altrettanti pregiudicati del Tirreno cosentino per una rissa con danneggiamenti all’esterno/ interno di un locale sul lungomare di Paola; per i destinatari è vietato entrare, sostare o stazionare nelle immediate vicinanze di numerosi locali dell’area del lungomare. Un sesto DACUR riguarda un pregiudicato paolano accusato di lesioni e minacce a pubblico ufficiale nei pressi di un locale del centro di Paola: per lui è disposto il divieto di accesso ad alcuni locali del centro per la durata di due anni.

