Ponte Stretto, Ciucci: “Da Commissione Via nessun allarme su rischi geologici”

“Anche sull’altezza il parere è stato male interpretato. Per studi sismici nessuna novità sostanziale rispetto a quanto già previsto”, dice l’ad della società Stretto di Messina
Nel parere favorevole della Commissione di valutazione di impatto ambientale sul ponte di Messina, il richiamo a ‘nuovi studi geologici’ consiste in meri “approfondimenti, non c’è nessun allarme di possibili problemi geologici che possano comportare problematiche di fattibilità dell’opera”. Così l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, intervenendo sul dibattito e sulle possibili criticità sulla fattibilità dell’opera che dovrebbe collegare Calabria e Sicilia.

“In generale non ci sono lacune ma richieste di approfondimenti già, in larga misura, programmati da Stretto di Messina”, spiega Ciucci, intervistati dall’Ansa.

“Delle 62 prescrizioni, 60 saranno verificate in sede di approvazione del progetto esecutivo e due addirittura dopo l’entrata in esercizio del ponte, così come stabilito dalla Commissione di Via”, dice l’ad.

“Quanto all’altezza del Ponte – prosegue Ciucci – il parere Via è stato male interpretato. Il parere, nelle sue premesse, riporta quanto già effettuato dalla Stretto di Messina nel progetto definitivo del 2011 rispetto al progetto preliminare del 2003. L’altezza di 77,50 metri, richiamata nel parere, conferma infatti il franco navigabile a 72 metri. Quindi, nessuna delle 62 prescrizioni contenute nel parere di Via, riguarda il franco navigabile”. 

Per gli studi sismici – spiega Ciucci – non ci sono novità sostanziali rispetto a quanto già previsto e progettato, Stretto di Messina ha sempre detto che avrebbe fatto ulteriori studi che non pregiudicano lo stato attuale delle conoscenze”.

Quanto al tema sollevato rispetto all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, “la Convenzione cui fa riferimento oggi un quotidiano è quella già ricordata più volte dalla società, relativa alla stipula di un contratto tra l’Università di Roma La Sapienza e l’Ingv per attività di aggiornamento del progetto del ponte”, conclude Ciucci.

Fonte Rainews.it

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