Premio Internazionale della Bontà 2024

Tra i premi consegnati a Treviso ci sono due mastini della sicurezza nazionale italiana, l’alto Dirigente Generale della Polizia di Stato Antonio Pignataro, e il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri. La motivazione della Giuria esalta il loro ruolo di “Servitori del paese”.

La motivazione ufficiale parla di Antonio Pignataro come di un “Uomo di Stato” a cui la Repubblica deve moltissimo per tutto quello che lui ha realizzato in anni di durissimo lavoro contro il traffico internazionale della droga e la lotta al crimine organizzato. Una icona della sicurezza nazionale, che per tutta la vita ha vissuto in maniera riservata e quasi di nascosto, come se si vergognasse della grande responsabilità politica che il Governo gli ha riconosciuto.

Un Premio di grande prestigio, dunque, che ogni anno viene assegnato dalla comunità di Treviso “agli italiani che hanno rappresentato meglio di tanti altri il Paese e la Repubblica”, e che ha visto quest’anno tra i premiati di Treviso insieme ad Antonio Pignataro anche un altro calabrese eccellente, il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, lui ormai pronto per trasferirsi nei prossimi giorni ai vertici della Procura della Repubblica di Torino dopo la designazione ufficiale del Consiglio Superiore della Magistratura.

Anche nel suo caso, il Premio parla di uno straordinario “Servitore del Paese a cui ognuno di noi deve un grazie molto speciale per il coraggio delle sue inchieste contro la più importante organizzazione criminale di tutti i tempi, e che è la ndrangheta”. Ma dire queste cose di un uomo come Giovanni Bombardieri è dire molto poco rispetto al carisma e all’intelligenza rigorosa con cui da sempre lui fa il magistrato sui fronti più caldi del crimine organizzato. Anche lui,un uomo e un protagonista di altissimo profilo istituzionale, che ha sempre vissuto sotto traccia, e che ha fatto del riserbo la sua religione di vita.

Un magistrato di cui andare fieri, e che lascia in Calabria il segno di un rigore e di una trasparenza nella gestione della giustizia che è raro trovare altrove.
Dal Premio Internazionale della Bontà di Treviso, dunque, un segnale di grande civismo e di grande rispetto per chi ogni giorno, come Giovanni Bombardieri e Antonio Pignataro, lotta per rendere questa nostra democrazia repubblicana sempre più forte.

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