REGGIO CALABRIA – Mattinata di tensione e risultati concreti nei quartieri Marconi e Arghillà, dove i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno effettuato un vasto servizio straordinario di controllo del territorio, mirato al contrasto della criminalità diffusa.
L’operazione, che ha visto impegnate diverse pattuglie, unità cinofile e militari specializzati nelle perquisizioni domiciliari, ha portato al sequestro di armi e sostanze stupefacenti occultate in abitazioni e locali abbandonati. I quartieri, noti per essere aree sensibili e spesso teatro di attività illecite, sono stati passati al setaccio con l’obiettivo di colpire le sacche di illegalità.
Nel rione Marconi, i militari hanno rinvenuto all’interno di un’intercapedine muraria una pistola calibro 9 con matricola abrasa e numerosi proiettili, nascosti insieme a circa 200 grammi di hashish suddivisi in panetti. A pochi isolati di distanza, all’interno di un magazzino abbandonato, sono stati trovati bilancini di precisione, buste per il confezionamento e un’ingente quantità di marijuana.
Simile il bilancio nella zona di Arghillà, dove durante una perquisizione in un appartamento disabitato sono state sequestrate due armi da fuoco, tra cui una mitraglietta artigianale, e oltre mezzo chilo di cocaina purissima. I carabinieri stanno ora approfondendo le indagini per risalire alla rete di spaccio e agli eventuali collegamenti con la criminalità organizzata locale.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo capillare dei territori a rischio, già avviata da tempo dalla Prefettura e dalla Procura di Reggio Calabria, che puntano a restituire sicurezza e legalità ai quartieri più esposti alla pressione delle cosche.
Nel corso dell’intervento sono state anche identificate oltre 80 persone e controllati numerosi veicoli sospetti. Non si escludono, nelle prossime ore, ulteriori sviluppi investigativi e provvedimenti cautelari.

