Roma, 30 ottobre 2025. Nel pomeriggio si è tenuta a Palazzo Chigi una riunione di governo dopo la decisione della Corte dei conti che ieri (29 ottobre) non ha ammesso al visto e alla registrazione la delibera CIPESS n. 41/2025 (seduta del 6 agosto) sul finanziamento del Ponte sullo Stretto. Lo riferiscono fonti di governo e principali agenzie; all’esito, l’esecutivo ha ribadito la volontà di replicare punto per punto alle contestazioni.
La Sezione centrale di controllo di legittimità della magistratura contabile ha comunicato che le motivazioni saranno rese note con deliberazione entro 30 giorni; nel frattempo, l’atto non può essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La Corte ha inoltre precisato che il controllo riguarda i profili giuridici e non l’“opportunità” dell’opera.
Sul piano politico, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha parlato di una risposta “punto su punto” e dell’intenzione del governo di proseguire sull’opera; toni critici anche dalla premier Giorgia Meloni, mentre dalla Corte è arrivato l’appello a un confronto rispettoso tra istituzioni.
Cosa significa ora
Finché non vengono sciolti i rilievi della Corte o non intervengano gli strumenti previsti dall’ordinamento (eventuale registrazione con riserva nelle forme di legge), non scattano gli effetti della delibera CIPESS e non si può procedere con gli adempimenti che richiedono la registrazione (tra cui la pubblicazione e i passaggi conseguenti). Gli scenari tecnici e procedurali sono al vaglio del governo.

