ROMA – Il Consiglio dei Ministri ha deciso lo scioglimento del consiglio comunale di San Luca, in Calabria, a seguito di gravi infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Il provvedimento è stato proposto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con la motivazione che tali condizionamenti “compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa”.
Il Comune sarà ora gestito da una Commissione straordinaria per 18 mesi, incaricata di riportare legalità e trasparenza nell’ente locale.
Alla riunione di governo non ha preso parte la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, impegnata a Parigi per il vertice dei “volenterosi”. A presiedere il Cdm è stato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.
La decisione arriva dopo un’attenta valutazione della situazione amministrativa e giudiziaria di San Luca, un comune da anni al centro di attenzione per i suoi legami storici con la ‘ndrangheta.

