Catanzaro, giugno 2025 – Una svolta potrebbe profilarsi all’orizzonte per il sistema sanitario calabrese. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato che da parte del governo nazionale c’è una concreta disponibilità ad avviare il percorso verso la fine del lungo commissariamento che da oltre un decennio gestisce la sanità nella regione.
“Durante i recenti incontri istituzionali – ha dichiarato Occhiuto – ho riscontrato un clima positivo e costruttivo. Il governo sta valutando con attenzione la possibilità di restituire alla Calabria la piena autonomia gestionale. Non sarà una decisione immediata, ma finalmente si parla di uscita dal commissariamento come obiettivo concreto”.
Il presidente, che dal 2021 ha assunto anche l’incarico di Commissario ad acta per la sanità regionale, ha sottolineato i progressi compiuti: “Abbiamo risanato parte dei conti, ridotto le criticità più gravi e avviato un percorso di rinnovamento delle strutture e del personale. C’è ancora molto da fare, ma ora possiamo guardare avanti con maggiore fiducia”.
Il commissariamento della sanità calabrese, attivo dal 2010, è stato spesso oggetto di critiche per l’inefficacia degli interventi e per l’aggravarsi delle condizioni assistenziali nei territori, tra ospedali sottodimensionati, mancanza di medici e fughe dei pazienti verso altre regioni.
“Oggi – ha concluso Occhiuto – sentiamo che il vento è cambiato. È arrivato il momento di costruire un modello sanitario regionale che funzioni, che garantisca dignità ai pazienti calabresi e serenità a chi ogni giorno lavora negli ospedali”.
La fine del commissariamento, se confermata, segnerebbe un passaggio storico per la Calabria, che ambisce a tornare padrona del proprio sistema sanitario dopo quindici anni di gestione straordinaria.

