Sanità in Calabria, il centrodestra risponde alle accuse: “Con voi ospedali fermi per 20 anni”

Catanzaro – Si alza il tono del dibattito politico in Calabria sul tema della sanità. Dopo le critiche avanzate dalle opposizioni, la maggioranza di centrodestra guidata dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, risponde con fermezza, accusando il centrosinistra di immobilismo e di strumentalizzare le difficoltà per meri fini politici.

“Da tre anni a questa parte dal centrosinistra non è mai arrivata una proposta credibile”, afferma Mancuso insieme ai capigruppo di maggioranza. “Zero totale, encefalogramma piatto. L’unica cosa che sanno fare è lamentarsi, raccontare una Calabria negativa, parlare solo di problemi e mai di opportunità”.

Nel mirino del centrodestra, le critiche legate allo stato di emergenza deliberato dal governo per accelerare la costruzione di nuovi ospedali, un progetto bloccato da oltre vent’anni – anche, sottolineano, per responsabilità degli esecutivi di centrosinistra. Altro punto contestato è la nomina del governatore Roberto Occhiuto a commissario straordinario per la gestione dell’emergenza sanitaria.

“Prima il problema era lo stato di emergenza, poi la nomina di Occhiuto, ora – continuano i rappresentanti della maggioranza – le risorse Inail, che secondo l’opposizione sarebbero a rischio. Ma è proprio quella opposizione che dieci giorni fa criticava lo stesso commissariamento”.

“Non è una barzelletta”, concludono, “la verità è che le opposizioni sono in crisi di nervi perché il governatore Occhiuto e la maggioranza stanno riuscendo dove per decenni il centrosinistra ha fallito”.

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