27 giugno 2025 – Corigliano-Rossano (CS) – Un nuovo incendio ha colpito questa mattina il cantiere del futuro ospedale della Sibaritide, a soli due giorni dal primo rogo che aveva già destato preoccupazione tra istituzioni e forze dell’ordine. Le fiamme, divampate all’alba in un’area di deposito materiali, sono state domate dopo ore di intervento da parte dei Vigili del Fuoco, giunti tempestivamente sul posto.
Si tratta del secondo episodio nel giro di 48 ore, in un’area strategica per la sanità calabrese, dove è in costruzione una delle opere pubbliche più attese dell’intera regione. I danni, al momento, sembrano contenuti ma significativi, soprattutto per quanto riguarda alcuni macchinari di cantiere.
Le autorità, che avevano già avviato accertamenti dopo il primo incendio, ora parlano apertamente di un possibile atto doloso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e gli uomini del Nucleo investigativo, che stanno acquisendo immagini delle telecamere di sorveglianza e ascoltando i responsabili della ditta appaltatrice.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso “profonda preoccupazione” per quanto accaduto:
“Due incendi in due giorni non possono essere una coincidenza. Chiederemo il massimo impegno investigativo e l’installazione immediata di un sistema di videosorveglianza potenziato”.
Anche il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha parlato di “attentato alla salute pubblica e al diritto dei cittadini a una sanità efficiente”, chiedendo l’intervento del Prefetto e l’attivazione di un tavolo urgente sulla sicurezza dei cantieri.
Il nuovo ospedale della Sibaritide rappresenta una delle principali scommesse infrastrutturali del territorio jonico calabrese, ma il ripetersi di episodi simili alimenta il timore che dietro vi siano interessi criminali o tentativi di intimidazione verso le imprese coinvolte.
Le indagini proseguono, mentre la cittadinanza chiede chiarezza e protezione per un’opera che potrebbe cambiare il volto della sanità locale.

