27 giugno 2025 – L’Italia si prepara a vivere giorni infuocati. Dopo settimane di temperature sopra la media stagionale, l’ondata di caldo africano che ha investito il Mediterraneo raggiunge ora il suo apice, con un’impennata termica che rischia di abbattere diversi record storici.
Secondo gli ultimi bollettini meteo, tra venerdì e domenica si potrebbero superare i 44 gradi in molte zone del Sud, con picchi drammatici anche al Centro e in parte del Nord. Tra le città più a rischio troviamo Catania, Foggia, Matera, Roma e Firenze, dove sono già scattate le allerte della Protezione Civile per rischio incendi e colpi di calore.
Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo bollettino con 18 città da “bollino rosso”, mentre le autorità sanitarie invitano la popolazione a limitare gli spostamenti nelle ore più calde, a idratarsi frequentemente e a prestare particolare attenzione a bambini, anziani e persone fragili.
Questa nuova ondata torrido-tropicale, alimentata da un vasto anticiclone sahariano, non sembra voler allentare la presa prima della metà della prossima settimana. I meteorologi parlano di un’anomalia climatica destinata a diventare sempre più frequente con i cambiamenti climatici in atto.
“Non si tratta più di eventi eccezionali, ma di una nuova normalità”, avverte il climatologo Luca Mercalli. “Stiamo assistendo a una trasformazione strutturale del nostro clima che impone risposte concrete e immediate”.
Nel frattempo, in molte località turistiche si registra il tutto esaurito: le spiagge si riempiono, ma cresce anche la pressione su pronto soccorso e servizi di emergenza, con decine di accessi per malori dovuti al caldo.
L’estate 2025, ancora all’inizio, ha già mostrato il suo volto più estremo. E rischia di lasciare il segno.

