La Procura di Cosenza ha compiuto un importante passo avanti nell’inchiesta sul ferimento di Alfredo Foggetti, 31 anni, colpito da più colpi d’arma da fuoco la sera del 15 maggio 2022 nei pressi dello stadio San Vito‑Marulla di Cosenza, subito dopo la partita di Serie B Cosenza–Lecce.
L’arresto del presunto responsabile
Denny Romano, 32 enne cosentino già coinvolto nell’inchiesta “Reset” e attualmente detenuto a Rebibbia, è stato individuato come unico indagato per il tentato omicidio. Secondo gli inquirenti della Squadra Mobile di Cosenza, coordinati dal pm Giuseppe Cozzolino, Romano si sarebbe avvicinato a Foggetti esplodendo nove colpi con una pistola presumibilmente Beretta, tre dei quali hanno raggiunto la vittima al torace
La dinamica dei fatti
Il ferimento, secondo la ricostruzione degli investigatori, è avvenuto a Castrolibero, in un attimo di concitazione al termine dell’incontro di calcio. Foggetti, parente del collaboratore di giustizia Ernesto Foggetti, era in compagnia di altre due persone quando si è trovato di fronte a un uomo – ora identificato in Romano – che ha aperto il fuoco senza apparente motivo
La versione della vittima
Foggetti ha raccontato di aver udito diversi spari ravvicinati e di essersi accasciato dopo aver ricevuto il colpo al torace. La tempestività dei soccorsi ha permesso il trasporto all’ospedale civile dell’Annunziata, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ha evitato conseguenze più gravi
La difesa e le contestazioni
Romano si proclama innocente e, attraverso il suo legale Antonio Quintieri, ha annunciato l’intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio. Gli avvocati della difesa sostengono l’assenza di prove certe che colleghino direttamente il loro assistito alla scena dell’agguato
Prossimi passaggi processuali
Gli uffici giudiziari di Cosenza hanno già disposto:
- una perizia balistica sull’arma e sui bossoli rinvenuti sul luogo;
- l’analisi approfondita delle registrazioni audio-video raccolte in zona;
- l’audizione di eventuali testimoni che fossero nelle vicinanze al momento dell’agguato.
Il fascicolo, per ora a carico di Romano, resterà aperto in attesa dei risultati degli accertamenti tecnici e delle memorie difensive. Intanto, la comunità cosentina rimane scossa da un episodio che – per modalità e contesto – richiama scenari di inaudita violenza urbana.

