Roberto Occhiuto incontra vertici dell’UE

Bruxelles, 14 maggio 2025.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si è recato a Bruxelles in occasione della seduta plenaria del Comitato delle Regioni che si svolge il 14 e 15 maggio. Nella giornata di ieri, Occhiuto — oltre al suo ruolo di governatore — ha incontrato Dubravka Šuica, commissario europeo per il Mediterraneo, e Magnus Brunner, commissario per la Migrazione e gli Affari interni, con l’obiettivo di porre all’attenzione di Palazzo Berlaymont le istanze della Commissione Intermediterranea e della Regione Calabria.

“Portare la Calabria al centro dell’agenda europea”
«Come sempre cerco di sfruttare al massimo le trasferte europee – ha dichiarato Occhiuto – per portare all’attenzione della Commissione Ue, guidata da Ursula von der Leyen, temi fondamentali per la Commissione Intermediterranea e per la Calabria», un organismo che riunisce 38 Regioni di 9 Paesi del bacino mediterraneo e di cui Occhiuto è presidente da quasi due anni.

I temi sul tavolo

  • Migrazione e integrazione: con il commissario Brunner si è discusso di politiche coordinate per la gestione dei flussi migratori e l’accoglienza nei territori di frontiera mediterranei.
  • Cooperazione mediterranea e coesione territoriale: dialogo con Šuica su iniziative per lo sviluppo sostenibile delle aree costiere e la strategia di coesione tra le Regioni del Sud Europa.

Un’azione di “diplomazia territoriale”
Con questi incontri, Occhiuto conferma la sua strategia di «diplomazia territoriale», volta a far pesare la voce delle Regioni del Mediterraneo nel processo decisionale europeo. L’obiettivo è costruire alleanze stabili tra realtà regionali per incidere su temi chiave come transizione ecologica, mobilità sostenibile e gestione dei flussi migratori.

Prossimi passi
Occhiuto tornerà a Bruxelles domani per partecipare alla plenaria del Comitato delle Regioni, dove presenterà un documento con proposte concrete frutto dei colloqui odierni e del confronto con gli altri rappresentanti regionali. Sul fronte calabrese, l’agenda prevede il coinvolgimento degli stakeholder locali — enti, imprese e società civile — per tradurre in azioni operative gli impegni assunti a livello europeo.

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