Tirreno cosentino – Impianto abusivo di lavorazione rifiuti edili: sigilli e due denunce

TIRRENO COSENTINO, 9 gennaio 2026. Un’attività ritenuta abusiva di gestione di rifiuti è stata individuata lungo il litorale tirrenico cosentino dalle Fiamme Gialle della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Paola.

Durante i controlli di polizia economico-finanziaria con ricadute di tutela ambientale, i finanzieri hanno riscontrato la presenza di un impianto di lavorazione di rifiuti edili privo di autorizzazioni e di un’area utilizzata come deposito di scarti edili classificati come rifiuti speciali non pericolosi. Il deposito, viene riferito, ricadeva in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico perché collocata entro 300 metri dalla costa; al momento dell’ispezione erano presenti circa 5.000 metri cubi di rifiuti.

L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’impianto e del deposito, oltre che di alcuni automezzi ritenuti funzionali all’attività. Sono state inoltre effettuate due denunce a piede libero: nei confronti del proprietario del terreno e del gestore dell’attività. Le autorità precisano che, nella fase delle indagini preliminari, gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva

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