La Direzione Prevenzione della Regione Veneto: “Diagnosticato in una persona senza storia di viaggi recenti in paesi in cui la malattia è endemica”
Il sistema sanitario veneto ricorda che è importante sottolineare che la malaria non si trasmette da persona a persona tramite contatto diretto, saliva, o rapporti sessuali, ma esclusivamente attraverso il contatto con sangue infetto o la puntura di zanzare infette. La malaria – aggiungono i tecnici regionali – è una malattia infettiva che si trasmette all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette da un parassita (Plasmodium).
La malattia si manifesta con febbre, brividi intensi, sudorazione, mal di testa, nausea, vomito, dolori muscolari. La malaria è una malattia trattabile e può essere curata efficacemente se diagnosticata e trattata tempestivamente, riducendo così il rischio di complicazioni gravi. Il tipo di zanzare in grado di trasmettere questo parassita – sottolineano infine gli esperti – non risulta ad oggi presente nel nostro territorio.
Il caso autoctono di malaria segnalato in Veneto, sul quale sono in corso approfondimenti, “se viene confermato che è un caso realmente autoctono” potrebbe “cambiare completamente il paradigma futuro delle malattie infettive” e “pone un tema delicato: in qualche modo ci permette di dire che la globalizzazione del mondo è avvenuta purtroppo anche per quanto riguarda le malattie infettive”. È la riflessione di Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. “È un dato che parla della tropicalizzazione anche dell’Italia”, pensando ai focolai di “Dengue di quest’anno e l’anno scorso, ai focolai di Chikungunya che abbiamo avuto nel passato”. Vuol dire che l’Italia è diventata potenzialmente un Paese dove la zanzara anofele può sopravvivere, si può riprodurre e trasmettere la malaria. E’ la globalizzazione del clima la cosa più grave”.
FONTE RAINEWS.IT

