Il 2 maggio 2025, a Lamezia Terme (Catanzaro), si è consumato un tragico omicidio familiare: Francesco Di Cello, 64 anni, ex guardia giurata, ha ucciso il figlio trentenne Bruno con un colpo di pistola al volto, al culmine di una lite avvenuta in strada nel quartiere Marinella. Dopo il delitto, l’uomo si è costituito alla polizia e ora si trova detenuto nel carcere di Catanzaro.
Il contesto familiare
Secondo le indagini, l’omicidio è maturato in un contesto di forte tensione familiare. Bruno Di Cello, aspirante modello e influencer, era noto per la sua passione per la moda e aveva partecipato a eventi come la Milano Fashion Week. Tuttavia, il giovane aveva precedenti penali per estorsione nei confronti dei genitori, legati a continue richieste di denaro. Soffriva inoltre di ludopatia e disturbi psichiatrici, percependo una pensione di invalidità.
La dinamica dell’omicidio
La mattina del 2 maggio, padre e figlio si sono incontrati in via Trani, nel quartiere Marinella, presumibilmente per riparare un’auto con una gomma bucata. Durante l’incontro, è scoppiata l’ennesima lite, culminata con Francesco Di Cello che ha sparato un unico colpo di pistola al volto del figlio, uccidendolo sul colpo. Un passante ha trovato il corpo e ha chiamato i soccorsi, ma per Bruno non c’era più nulla da fare.
Le accuse
Francesco Di Cello è stato arrestato con le accuse di omicidio, detenzione e porto abusivo di arma clandestina, e ricettazione della stessa arma. L’arma utilizzata per il delitto non era registrata.
Le indagini
Le indagini, coordinate dal commissariato di Lamezia Terme e dalla procura locale, sono in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Il dirigente del commissariato, Antonio Turi, ha confermato che l’omicidio è avvenuto in un “contesto di disperazione”, con liti familiari che si protraevano da anni.
Questo dramma familiare ha scosso profondamente la comunità di Lamezia Terme, portando alla luce le difficoltà di una famiglia segnata da anni di conflitti e tensioni.

