Poche parole chiave per capire quali sono le regole per la corsa alla Casa Bianca
Il 5 novembre ci saranno le elezioni per decidere chi sarà il 47mo presidente degli Stati Uniti d’America. Secondo i sondaggi la corsa non era così testa a testa da almeno 60 anni. La sfida è tra la candidata dei democratici Kamala Harris e il candidato dei repubblicani Donald Trump.
COLLEGI ELETTORALI
Il sistema elettorale utilizzato (e scritto nella costituzione americana) si chiama dei “collegi elettorali” ed è molto diverso dal nostro: la maggioranza assoluta da raggiungere non è sul voto popolare, cioè la vittoria non si calcola in modo diretto sul numero totale degli elettori che hanno votato. Ma a ogni Stato, in base a un criterio che in parte calcola la popolazione, è assegnato un numero da conquistare: quello dei “Grandi Elettori”.
L’elezione indiretta del presidente degli Stati Uniti avviene tramite un processo che distribuisce tra i 50 Stati e il District of Columbia un totale di 538 delegati, chiamati “Grandi Elettori”. A ogni Stato, in base ai distretti congressuali e al numero dei senatori, viene assegnato un numero di delegati.
ROAD TO 270
Per poter diventare presidente i candidati devono conquistare la maggioranza assoluta dei 538 “Grandi Elettori” distribuiti tra i singoli Stati. Cioè il numero a cui i candidati devono arrivare per vincere è almeno di 270 Grandi Elettori. Ecco perché si parla costantemente della “Road to 270”, la strada verso i 270: il percorso verso la vittoria.
WINNER TAKES ALL
In tutti gli Stati (tranne che nel Maine e Nebraska dove le regole sono leggermente diverse) non c’è un rapporto proporzionale tra i voti ottenuti e quanti “Grandi Elettori” vengono conquistati perché c’è la regola del “winner takes all” (il vincitore prende tutto): cioè il partito che prende anche un solo voto in più ottiene la totalità dei Grand
SWING STATES
Visto che le elezioni presidenziali sono vinte da chi ottiene più Grandi Elettori (e non dal voto popolare), ogni 4 anni la battaglia più accesa si concentra in pochi Stati: quelli che fino all’ultimo non si sa da chi verranno conquistati. Gli Stati in bilico in cui i due candidati si ritrovano testa a testa cambiano a ogni elezione e questa volta tutti gli occhi sono puntati su questi 7:
Arizona,
Nevada,
e Wisconsin.
FONTE RAINEWS.IT

