“Crisi finanziaria nel calcio italiano: le squadre a rischio fallimento nel 2025”

Il calcio italiano sta affrontando una crisi finanziaria senza precedenti, con numerosi club, soprattutto nelle serie minori, che rischiano il fallimento o l’esclusione dai campionati a causa di gravi problemi economici e gestionali.

Serie B: Brescia fallito

Il club dovrebbe ripartire dall’Eccellenza con una nuova proprietà.

Serie C: un campionato in crisi

La Serie C è particolarmente colpita, con almeno 6-8 squadre a rischio iscrizione per la stagione 2025-2026. Tra queste:

  • Spal: la società è sull’orlo del fallimento e potrebbe dover ripartire dall’Eccellenza.
  • Messina: con un debito di circa 2 milioni di euro, il club è sotto indagine per il passaggio di proprietà e rischia il fallimento.
  • Triestina: deferita per mancato pagamento di stipendi e contributi, la società è accusata di recidiva, aggravando la sua posizione.
  • Foggia: posto sotto amministrazione controllata, il club è stato deferito per irregolarità finanziarie.
  • Casertana e Cosenza: entrambe presentano incertezze sulla capacità di adempiere agli obblighi richiesti per l’iscrizione al campionato.

Fallimenti recenti

Negli ultimi mesi, diversi club storici hanno dichiarato fallimento:

  • Lucchese: dichiarata fallita il 22 maggio 2025, è il quarto crac finanziario per il club in 17 anni.
  • Pistoiese: dopo l’arresto del trustee Maurizio De Simone per una maxi-truffa sui fondi PNRR, il club è stato escluso dal campionato e dichiarato fallito.
  • Alessandria: a causa di una pesante situazione debitoria, il club non è riuscito a perfezionare l’iscrizione al campionato 2024-2025 ed è stato dichiarato fallito.
  • Pordenone: dopo la rinuncia all’iscrizione al campionato di Serie C nel 2023, il club è stato dichiarato fallito e ha ripreso le attività con una nuova società in Promozione.

Le cause della crisi

La crisi è attribuibile a una combinazione di fattori: gestione finanziaria inadeguata, dipendenza da crediti fiscali inesistenti, mancanza di trasparenza e controlli inefficaci. La Serie C, in particolare, ha registrato una perdita aggregata di 140 milioni di euro nella stagione 2023-2024, evidenziando una crisi strutturale che colpisce soprattutto i club senza solide proprietà o strategie di contenimento dei costi.

Prospettive future

La FIGC sta valutando riforme per ridurre il numero di squadre professionistiche e aumentare la sostenibilità del sistema. Tuttavia, senza interventi strutturali e una maggiore responsabilità gestionale, il rischio è che la crisi si aggravi ulteriormente, compromettendo la credibilità e la stabilità del calcio italiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *