Acri cancella Mussolini: revocata la cittadinanza onoraria, conferita a Matteotti

Acri (CS), 11 maggio 2025 – Un gesto simbolico ma carico di significato storico e civile: il Consiglio comunale di Acri ha revocato ufficialmente la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa negli anni del regime fascista, conferendola invece a Giacomo Matteotti, deputato socialista assassinato nel 1924 per aver denunciato apertamente le violenze e i brogli del fascismo nascente.

La decisione è stata approvata all’unanimità durante una seduta straordinaria tenutasi in coincidenza con l’anniversario dell’uccisione di Matteotti, avvenuta il 10 giugno di cento anni fa. «È un atto di giustizia storica – ha dichiarato il sindaco di Acri, Pino Capalbo – e un modo per riaffermare i valori democratici e antifascisti della nostra comunità».

La cittadinanza onoraria a Mussolini, come in molti altri Comuni italiani, fu concessa negli anni Venti, spesso sotto pressioni politiche. In un clima nazionale che sempre più spesso invita a fare i conti con il passato, la revoca rappresenta un segnale chiaro: la memoria pubblica non può restare ostaggio della storia imposta dal potere.

Accogliendo la proposta presentata da un gruppo di studenti delle scuole superiori, il Consiglio comunale ha scelto di sostituire quel nome con quello di Matteotti, simbolo di libertà e resistenza civile. Alla cerimonia di conferimento, svoltasi presso il Palazzo Sanseverino-Falcone, erano presenti autorità locali, rappresentanti dell’ANPI e docenti universitari. Particolarmente toccante l’intervento di una pronipote di Matteotti, che ha ringraziato la città per il «coraggio e la chiarezza morale».

Un gesto che guarda al futuro, ma non dimentica: Acri si unisce così ai numerosi Comuni italiani che negli ultimi anni stanno riscrivendo le pagine simboliche della propria storia, per costruire una memoria condivisa, democratica e consapevole.

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