Condanna per peculato e reati fallimentari

con conseguente confisca di beni per un valore di 380mila euro. Il soggetto coinvolto, un commissario liquidatore nominato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha sottratto ingenti somme di denaro da una società vibonese in liquidazione coatta amministrativa.

Le indagini hanno rivelato che l’imputato aveva aperto due conti correnti per la società, ma ne aveva dichiarato solo uno al Ministero, effettuando transazioni senza giustificazioni. Il danno patrimoniale è stato quantificato in 864.396 euro. Oltre alla confisca, è stata inflitta una pena di due anni e sei mesi di reclusione, con inabilitazione all’esercizio di imprese commerciali e incarichi direttivi.

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