Mattinata di impegno civile a Palazzo dei Bruzi, dove oggi – martedì 25 novembre – il Consiglio comunale di Cosenza si è riunito in seduta aperta, alle 9.30, nella sala delle adunanze, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La convocazione è arrivata dal presidente del Consiglio Giuseppe Mazzuca ed è stata richiesta da un gruppo di consiglieri comunali, con prima firmataria la consigliera Antonietta Cozza, che ha sottolineato come i dati sulla violenza di genere continuino a crescere, configurando una vera emergenza culturale e civile che chiama in causa istituzioni, scuola, famiglia e comunità.
La seduta è stata aperta alla cittadinanza, alle scuole, alle associazioni e alle altre istituzioni del territorio, con l’obiettivo dichiarato di trasformare il Consiglio in un momento di riflessione condivisa e partecipazione attiva, segno dell’impegno della città contro ogni forma di violenza e discriminazione.
Al centro dei lavori l’intervento del giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, che con la relazione dal titolo “Io d’amore non muoio” ha proposto un percorso attraverso letteratura, storia e cronaca della violenza di genere, ripercorrendo storie di donne dall’antichità a oggi e mettendo in luce la forza e la complessità del mondo femminile, troppo spesso colpito ma non annientato dalla violenza.
Sono seguiti diversi contributi dal mondo associativo e istituzionale. Stefania Bevilacqua, della Consulta Intercultura di Cosenza, ha richiamato l’attenzione sulle forme di violenza che colpiscono in particolare le donne straniere, migranti e rom. La consigliera Alessandra Bresciani ha approfondito il rapporto tra donne e politica, soffermandosi sulla violenza economica e sulle dinamiche distorte del cosiddetto revenge porn. Sono intervenute inoltre Rita Carravetta di “Spazio Donna Cosenza”, le studentesse del liceo “Lucrezia Della Valle” Ida Briglio e Miriam Timpano, e il consigliere Gianfranco Tinto, offrendo punti di vista diversi ma convergenti sulla necessità di prevenzione, ascolto e sostegno concreto alle vittime.
In chiusura ha preso la parola il sindaco Franz Caruso, che ha collegato il dibattito in aula alle iniziative svolte nella stessa mattinata al liceo scientifico “Scorza”, dedicate alla memoria di Roberta Lanzino, simbolo di una ferita che continua a sanguinare in Calabria e in Italia. Il primo cittadino ha ribadito che occorre cambiare in profondità la cultura del rapporto uomo–donna e la rappresentazione dell’amore, che non può mai trasformarsi in possesso o violenza. Ha invitato le ragazze e i ragazzi presenti a non sottovalutare i primi segnali di sopraffazione – spesso, ha ricordato, la violenza inizia dalle parole e dai comportamenti – e a non avere paura di denunciare. La città, ha concluso, deve promuovere la cultura del rispetto non solo il 25 novembre, ma ogni giorno dell’anno.
La seduta odierna si inserisce in una più ampia rete di iniziative cosentine per la Giornata del 25 novembre: dai momenti pubblici promossi dai sindacati e dal personale dell’INPS provinciale, che hanno annunciato un flash mob con la lettura dei nomi delle donne uccise nel 2025, fino alle mobilitazioni in piazza Kennedy della FNP CISL e alle riflessioni dell’Unione Avvocati Cosenza sul ruolo di formazione e prevenzione del mondo forense.
Nel complesso, il Consiglio comunale aperto di oggi a Cosenza ha voluto rappresentare non solo un momento simbolico, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno concreto delle istituzioni locali nella lotta alla violenza maschile sulle donne e nella costruzione di una comunità più consapevole e responsabile.

