Cosenza, 14 novembre 2025 – È operativo in via Caduti di via Fani 17 il nuovo Centro Servizi – “Stazione di Posta” di Cosenza, uno spazio pensato per persone senza dimora, nuclei in precarietà abitativa e famiglie in povertà estrema. Il servizio è stato presentato ieri dal sindaco Franz Caruso e dall’assessora al Welfare Veronica Buffone, che hanno parlato di un tassello importante nel rafforzamento del welfare cittadino.
Cos’è la Stazione di Posta e come nasce
La Stazione di Posta è definita come una “struttura-ponte”: una sede provvisoria in attesa del completamento dei lavori per la struttura definitiva, ma già pienamente operativa come primo punto di riferimento per chi vive in strada o è a rischio di esclusione abitativa.
Il progetto rientra nell’Intervento PNRR – Linea 1.3.2 (Ambito Territoriale Sociale n. 1 di Cosenza), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU e promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Accanto al Comune di Cosenza sono coinvolti anche i Comuni di Rende, Montalto Uffugo, Acri, Rogliano e Praia a Mare/Scalea.
- Titolare del progetto: Comune di Cosenza
- Gestione operativa: Cooperativa sociale “Strade di Casa”
A chi si rivolge
Secondo la scheda ufficiale di presentazione, la Stazione di Posta accoglie in particolare:
- persone in grave marginalità ed esclusione sociale estrema;
- persone senza dimora o in forte precarietà abitativa;
- persone e famiglie in deprivazione materiale o a rischio concreto di povertà.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato fornire risposte immediate ai bisogni primari (documenti, recapito postale, orientamento ai servizi), dall’altro costruire percorsi di uscita graduale dalla strada, attraverso progetti personalizzati di inclusione.
Servizi offerti: non solo “sportello”, ma presa in carico
All’interno del Centro, ogni persona viene seguita con un approccio di case management: gli operatori analizzano la situazione, mappano le risorse disponibili sul territorio e costruiscono un progetto individuale di sostegno.
Tra i servizi attivi presso la struttura di via Caduti di via Fani 17 figurano:
- Sportello di front office per accoglienza, ascolto, primo assessment e orientamento;
- Presa in carico e gestione dei casi, con percorsi personalizzati;
- Consulenza amministrativa e legale su documenti, diritti, pratiche;
- Mediazione linguistica e culturale, per persone di diversa provenienza;
- Accompagnamento alla richiesta di residenza fittizia, fondamentale per accedere a molte prestazioni sociali e sanitarie;
- Servizio di fermo posta o casella di posta elettronica, utile a chi non ha un domicilio stabile ma deve ricevere atti, comunicazioni e corrispondenza.
Si tratta di strumenti che, sottolinea l’amministrazione, incidono sulla vita quotidiana: dalla possibilità di avere un indirizzo di riferimento alla costruzione di un percorso di autonomia.
Orari di apertura e contatti
La Stazione di Posta – Centro Servizi Cosenza osserva i seguenti orari di apertura al pubblico:
- Lunedì, mercoledì e venerdì: dalle 14:30 alle 18:30
- Martedì, giovedì e sabato: dalle 9:30 alle 13:30
Per informazioni e segnalazioni è attivo il numero 329 5644423, utilizzabile anche via WhatsApp. È inoltre indicata un’email dedicata per i contatti con il servizio, pubblicata nelle note ufficiali del progetto.
Un tassello della strategia di welfare urbano
Nel presentare l’iniziativa, il sindaco Franz Caruso e l’assessora Veronica Buffone hanno evidenziato come a Cosenza si registri un aumento delle situazioni di povertà estrema, con persone che si rivolgono agli uffici del Welfare per la mancanza di casa, lavoro e degli elementi essenziali per una vita dignitosa. La Stazione di Posta viene descritta come uno strumento non risolutivo, ma capace di restituire fiducia a chi è in difficoltà e di lavorare sul recupero della dignità delle persone più fragili.
Il nuovo Centro si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del welfare locale e contribuisce agli obiettivi del PNRR e dell’Unione Europea in tema di coesione sociale, pari opportunità e riduzione delle disuguaglianze.
Per chi vive in strada o rischia di finirci, Cosenza prova così a offrire non solo assistenza, ma un luogo da cui ripartire.

