FLORENZI ILLUDE, POI IL BUIO: A PICERNO IL COSENZA CROLLA NELLA RIPRESA

I rossoblù partono bene, ma vengono rimontati e travolti 3-1: terzo posto più lontano

Doveva essere la serata della conferma, della maturità, della rincorsa piena alle posizioni nobili della classifica. Si è trasformata invece in una notte amara per il Cosenza, sconfitto 3-1 sul campo dell’AZ Picerno nel posticipo del 13 aprile 2026. Una partita che, per lunghi tratti, aveva anche dato ai rossoblù l’illusione di poter portare a casa un risultato pesante, prima del ribaltamento completo firmato dalla squadra lucana.

L’avvio del Cosenza aveva infatti lasciato intuire uno spartito diverso. La squadra silana era riuscita a colpire per prima con Florenzi, trovando quel vantaggio che in una gara così delicata poteva rappresentare la chiave per indirizzare l’incontro. In quel momento, la serata sembrava essersi messa sui binari giusti per i rossoblù, capaci di sbloccare il match in trasferta contro un avversario tradizionalmente ostico e particolarmente solido in casa.

Ma il vantaggio del Cosenza si è rivelato soltanto un lampo. Il Picerno non ha perso ordine né fiducia, ha continuato a restare dentro la partita e ha trovato le risposte che servivano per rimettere tutto in equilibrio già nel corso della gara. A cambiare l’inerzia sono stati i gol di Del Fabro, Bianchi e Cardoni, che hanno costruito la rimonta lucana fino al definitivo 3-1. Per il Cosenza, invece, la partita è progressivamente scivolata via tra errori, disattenzioni e una fase difensiva che diverse cronache locali hanno definito insufficiente rispetto al peso dell’appuntamento.

Il dato che più pesa, al di là del punteggio, è proprio il modo in cui è maturata la sconfitta. Perché il Cosenza aveva trovato il gol per mettersi davanti, ma non è riuscito a gestire il vantaggio né a contenere la reazione del Picerno. La squadra di casa ha saputo leggere meglio i momenti della partita, colpendo con efficacia e mostrando maggiore lucidità quando il match ha cominciato a girare. Il Cosenza, al contrario, si è smarrito proprio nel momento in cui servivano personalità, equilibrio e freddezza.

La sconfitta non è soltanto un passaggio a vuoto di serata. Ha anche un riflesso concreto sulla classifica e sulle ambizioni del finale di stagione. Diverse fonti concordano sul fatto che questo stop abbia reso più difficile la corsa al terzo posto, con il Cosenza scivolato indietro in un momento in cui servivano punti pesanti e continuità. È questo, probabilmente, l’aspetto che più preoccupa: non tanto una caduta in sé, che in un campionato può sempre arrivare, quanto il peso specifico di una battuta d’arresto arrivata a poche giornate dalla fine e contro un avversario che ha saputo sfruttare ogni incertezza rossoblù.

Per il Picerno, invece, la serata consegna una vittoria netta, meritata per come è stata costruita dopo lo svantaggio iniziale. I lucani hanno avuto il merito di non disunirsi, di restare compatti e di affondare quando il Cosenza ha iniziato a perdere misure e sicurezza. Il 3-1 finale racconta proprio questo: non una vittoria casuale, ma una rimonta costruita con lucidità e concretezza.

Per il Cosenza, adesso, resta una sconfitta pesante da assorbire in fretta. Perché in questa fase della stagione ogni errore pesa il doppio e ogni occasione mancata rischia di diventare decisiva. A Picerno i rossoblù hanno acceso la partita con Florenzi, ma poi l’hanno lasciata scappare di mano. E il risultato finale, duro e senza appello, impone adesso una risposta immediata non solo sul piano dei punti, ma soprattutto su quello della tenuta mentale e dell’affidabilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *