I quattro punti in meno inflitti dal Tribunale nazionale federale scaraventano la squadra di Alvini all’ultimo posto in classifica
Questioni di campo e di giustizia sportiva che finiscono inevitabilmente per incrociarsi. I quattro punti di penalizzazione inflitti dal Tribunale nazionale federale al Cosenza, scaraventano la squadra di Alvini all’ultimo posto in classifica. Come se di colpo il lavoro fatto fino a questo punto, con la vittoria sulla Cremonese e il pareggio con lo Spezia, fosse stato vano. Sulla vicenda, che sta creando grande preoccupazione nella piazza rossoblù, è intervenuto anche il sindaco Franz Caruso: “Credo che ci siano tutte le condizioni per poter definire la sanzione una misura spropositata, si spera possa essere rivista e cancellata”.
La società ha annunciato il ricorso: uno sconto sulla penalizzazione, che era comunque nell’aria, sarebbe già un mezzo sospiro di sollievo, in una B che si preannuncia durissima. A proposito di difficoltà, il calendario dice subito Palermo: una delle big del campionato. Toccherà ad Alvini lavorare sulla mente dei suoi, costretti ad una nuova ripartenza. La certezza è la personalità mostrata dalla squadra fino a qua.
Momento non particolarmente brillante per il Catanzaro, ancora alle prese con la transizione verso l’idea di calcio di Fabio Caserta. Dopo Cesena si torna al Ceravolo, per affrontare la Carrarese di Antonio Calabro, che nell’ultimo turno ha centrato la sua prima vittoria. Potrebbe essere l’occasione, per il tecnico, di cambiare modulo, visto che il 3-5-2 (dettato, va detto, anche dalle emergenze) non ha dato fino a questo momento i suoi frutti.
Fonte RAI

