Mafie-Giustizia:
- Aumento degli organici in magistratura con incentivi uguali allo stipendio medio della magistratura giudicante per il magistrato con almeno cinque anni di carriera che si impegni a rimanere nei distretti meridionali per almeno un lustro. Gli anni trascorsi nei distretti meridionali disagiati verranno moltiplicati per 1,5 ai fini contributivi e per l’avanzamento di carriera del magistrato;
- Costruzione immediata dei nuovi tribunali e delle nuove caserme dove già previste;
- Concreti incentivi stipendiali e di carriera, per le forze dell’ordine che operano in territori ad alta densità criminale;
- Chiari percorsi di sostegno ai soggetti deboli del territorio.
Sviluppo-Investimenti
- A favore delle aziende italiane, condotte in joint venture con italiani all’estero, che intendano investire in aree meridionali in forte ritardo di sviluppo chiediamo: defiscalizzazione totale degli investimenti, no Tax per sette anni, rimborso totale dell’IVA per i primi tre anni dall’inizio d’entrata in vigore della legge, applicazione del solo tasso d’interesse primario da parte degli istituti di credito operanti al sud;
- Finanziamenti in conto capitale e conto interesse per i progetti artistici, culturali e religiosi aventi per oggetto la promozione di turismo religioso, della cultura e delle produzioni tipiche meridionale nel mondo;
- Finanziamenti garantiti alle idee ed agli intuiti progettuali mirati alla crescita dell’economia meridionale, oggettivamente convincenti e pertanto affidabili, per i giovani meridionali fino ai 35 anni e/o ex-detenuti che intendano operare in joint venture con aziende di italiani all’estero;
- Totale eliminazione dei contributi in conto capitale per i soggetti privati che investono in meridione, da sostituire con finanziamenti a tasso agevolato a lungo termine.
I meridionali in genere sono pronti a sacrificare con pene dure i propri figli che sbagliano, ma sono altrettanto certi che non è possibile scindere il momento della “punizione esemplare” dalla speranza della rinascita civile, culturale ed economica per dei territori puntualmente delusi dalla gestione politica ed economica dello Stato, di cui tali territori si “percepiscono” come parte integrante.
Fonte Rai News

