E’ il quadro emerso dall’audizione del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri davanti alla Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva su condizione dei minori
E’un quadro decisamente preoccupante quello emerso nel corso dell’audizione del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, a Palazzo San Macuto, davanti alla Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul degrado materiale, morale e culturale nella condizione dei minori, con focus sulla diffusione di alcool, nuove droghe, aggressività e violenza.
L’abuso di alcol tra i minori
“L’alcol è la sostanza psicoattiva di più comune utilizzo tra i minorenni: circa il 69% riferisce di averne bevuto nel corso del 2023. Le intossicazioni e il binge drinking (5 o + bevute in 30 giorni), riguardano rispettivamente il 13% e il 25% dei minorenni, e questo è fonte di pericolo per la correlazione con condotte antisociali. Nel tempo si è ridotta l’età della prima ubriacatura”.
Per Mantovano “una novità non positiva è il sorpasso di genere: nonostante l’utilizzo di alcol sia da sempre un comportamento tipicamente maschile, nel 2023 sono state soprattutto le ragazze ad aver consumato in eccesso bevande alcoliche”, ha detto Mantovano in audizione.

Droga: nel 2023 assunta almeno una volta da 516 mila studenti
“Nel 2023, circa 516mila studenti corrispondenti al 34% di tutti quelli di età compresa tra i 15 e i 17 anni, hanno riferito di aver consumato almeno una volta nella propria vita una sostanza stupefacente illegale”. Mantovano, che ha citato i dati dell’ultima Relazione Annuale sul fenomeno delle Tossicodipendenze in Italia, ha riferito che circa “il 4,5%” dei minori ha un consumo frequente di sostanze vietate.
“Tra le sostanze illegali quella maggiormente utilizzata è la cannabis, seguita dalle Nuove Sostanze Psicoattive, inalanti e solventi, cannabinoidi sintetici, stimolanti, allucinogeni, cocaina, anabolizzanti e oppiacei”, ha aggiunto Mantovano, sottolineando che sulla cannabis “fra i giovanissimi sono 265mila gli studenti tra i 15 e i 17 anni (corrispondenti a circa il 17% di tutti gli studenti della stessa età) che ne hanno riferito l’uso nel corso del 2023, con valori tornati a prima della pandemia”, ha aggiunto.
“Un dato su cui mi permetto di richiamare l’attenzione è l’aumento della percentuale media di principio attivo”, ha poi rimarcato Mantovano, prendendo come esempio negativo la dichiarazione del rapper Sfera Ebbasta sulla marijuana.
“Non è certamente leggera e non fa distendere la marijuana di cui canta Sfera Ebbasta, che ne rivendica l’uso (“fumo erba in quantità”) e l’esalta come nella canzone ‘Notti’ (“sai che non lo faccio per moda, più che altro per bisogno, che ho bisogno di ‘sta roba per non tornare sul fondo”), ha rimarcato il sottosegretario. Non è leggera perchè sul fondo di una discoteca, la Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) l’8 dicembre del 2018 sono caduti senza rialzarsi 5 adolescenti e una madre proprio mentre attendevano l’arrivo di questo rapper.
“Non ho qualificato in termini criminali – ha precisato Mantovano – trapper e rapper, ma nessuno può sottovalutare un effetto condizionante, dovremmo provare a rompere questo circuito vizioso. E’ lo stesso effetto condizionante che in alcuni ambienti del radicalismo islamico fa sì che si sviluppi l’antisemitismo”.
Parola chiave: prevenzione
La “parola chiave” è “prevenzione”, ha evidenzito il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, davanti alla Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul degrado materiale, morale e culturale nella condizione dei minori, con focus sulla diffusione di alcool, nuove droghe, aggressività e violenza.
“Fin dall’avvio del lavoro del governo vi è stato un raccordo stretto tra tutti i ministeri interessati, il mondo della prevenzione delle dipendenze e le comunità scientifiche maggiormente coinvolte”, ha continuato. “Questo lavoro continua con un gruppo che si riunisce periodicamente”, ha aggiunto Mantovano ricordando che è stata incrementata l’informazione nelle scuole e “spot con un linguaggio adeguato alla fascia giovanile”. “Abbiamo in programma di coinvolgere nel lavoro di prevenzione i personaggi più noti delle varie discipline sportive che costituiscono dei modelli per tanti giovani”, ha concluso.

FONTE RAI

